Il sindaco Colombo annuncia le dimissioni
Sul tavolo della crisi di maggioranza adesso c'è anche l'annuncio del primo cittadino ai segretari politici. Le dimissioni possono avere validità solo dopo la ratifica del consiglio comunale
Sul tavolo di crisi della maggioranza adesso ci sono anche le dimissioni del sindaco Guido Colombo. É stato il primo cittadino in persona a convocare le segreterie dei partiti di maggioranza, cittadine e provinciali, per comunicare la propria volontà di dimettersi al prossimo consiglio comunale di fine giugno.
A far traboccare il vaso sembrerebbe essere stato l’ultimatum che il Pdl ha consegnato al sindaco ieri sera, mercoledì 6 giugno, per la conclusione del rimpasto di giunta entro il fine settimana. La minaccia delle dimissioni in massa dei consiglieri del partito di maggioranza relativo ha convinto Colombo a chiedere una resa dei conti e oggi, intorno a mezzogiorno, ha incontrato i segretari politici e ha comunicato la volontà di dimettersi.
Un atto che però dovrebbe avere esecutività solo con il prossimo consiglio comunale: fino ad allora il sindaco ha posto una serie clausole per un eventuale permanenza.
Innanzitutto ci sarebbe il ritornoallo schema di accordo pre elettorale che prevedeva 3 assessorati al Pdl, due alla Lega e uno all’Udc e a seguire la sottoscrizione di alcuni punti fermi del programma da rispettare per il resto della carica amministrativa.
Il commissario della Lega Nord Bruno Specchiarelli in questo frangente si schiera a sostegno del sindaco: «Non é un atto di resa – spiega Specchiarelli – é una risposta decisa ad un atto di arroganza del Pdl. Non si é mai visto che un gruppo protocolla in comune la richiesta di nomina di 4 assessori con nome e cognome e deleghe da assegnarli, questo é un compito che spetta a un sindaco. Senza contare l’ultimatum inaccettabile che hanno presentato, solo perché hanno trovato un accordo tra le loro correnti interne pretendono di stravolgere tutto così? Non si può fare. Ogni nuovo rimpasto deve essere legato ad una nuova progettualità ed é proprio quello che stavamo per proporre al Pdl prima dell’ultimatum».
Più attendista per il momento il commissario Pdl Paolo Ciavarella che limita ogni dichiarazione all’incontro che si terrà con la Lega: «Questa é una questione che possiamo risolvere solo con gli amici della Lega, prima dell’incontro che faremo preferiamo non fare dichiarazioni».
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