Armi e droga dirette a Varese, l’ombra della ‘ndrangheta
Maxi operazione in Puglia della Guardia di finanza di Varese: c'era un carico di stupefacenti e kalashnikov diretti nella nostra città con la regia della mafia calabrese e albanese. Le immagini e gli ultimi sviluppi
Due uomini noleggiano un furgone a Pavia, vanno nel Salento, dove attendono un carico di armi e marijuana consegnato da motoscafi guidati da uomini albanesi. La Guardia di Finanza li pedina, vede il furgone scortato da tre auto, li segue, riesce a bloccare due auto e il camioncino, arresta 4 persone. L’operazione è di qualche giorno fa, ma oggi ci sono state nuove perquisizioni, a Varese e a Como. Il carico prevedeva la consegna di 300 chili a Roma, e 900 chili a Varese. Anche le armi erano dirette a Varese: 5 kalashnikov 1 mitraglietta Uzi, due pistole automatiche con silenziatore e quasi 400 munizioni.
La Guardia di Finanza sta cercando di capire meglio chi siano i terminali, legati alla ‘ndrangheta, che dovevano fare da punti di appoggio di un’enorme partita di droga. Il sequestro di Lecce, in totale, ha permesso di recuperare armi e droga per 7 milioni di euro. Un’operazione enorme, compiuta dalla Guardia di finanza di Varese con la procura di Milano. Varese stava per essere inondata da marijuana e armi ma a chi erano destinate? Resta da capire che canali usi la ‘ndrangheta per portare nelle nostre piazze tutto quello stupefacente. Di certo, si tratta di marijuana coltivata sulle montagne dell’Albania. Le armi vengono seppellite – per questo sono arrugginite – ma si tratta di mitragliette e armi di assalto di fabbricazione russa, usate ad esempio nella guerra dei balcani e ancora utilizzabili. Nell’ultimo assalto al portavalori di Turate sembra siano state usate armi simili. I motoscafi scaricano nella macchia pugliese il carico, poi il furgone viene stipato di pacchi e comincia il viaggio delle organizzazioni verso il nord. Ed è da questi grandi carichi che poi si arriva al ragazzino che compra il “fumo” dopo una serie di passaggi intermedi. I due arrestati di Pavia sono Ciro Fiore e Giuseppe Morelli. I due albanesi si chiamano Xhexro Hakim e Perci Alecs.
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