Il ponte della conceria era del 1927…ma “provvisorio”
La demolizione definitiva questa notte. L'incrocio tra via Dalmazia e via Merano sarà chiusa dalle 20 alle 8 e 30 di sabato 3 agosto. La curiosità nei mappali del comune
Il taglio del ponte avverrà tra le 20 di questa sera, 2 agosto, e le 8 e 30 di domani mattina: è l’ultima scena, dunque, per questo pezzo di panorama industriale, che rimane appeso tra due edifici, una volta concerie, fin dal 1927, quando il commendator Achille Cattaneo, industriale della pelle, chiese al comune il permesso di costruire un passaggio pedonale “provvisorio” tra i due corpi dell’edificio industriale che voleva rendere un solo sito produttivo, sulle rive del fiume Olona. Niente in Italia è più definitivo del provvisorio, e dunque quel ponticello di lamiera in ghisa, che doveva rimanere solo per qualche mese, è diventato permanente. Ma non eterno, se è vero che stanotte una gru lo solleverà mentre gli operai con la fiamma ossidrica a caldo lo “segregheranno” a pezzi, dopo che da questa mattina è iniziata la rimozione della parti in eternit.
Il passaggio è dunque del 1927, la datazione e i mappali del comune dove è ancora segnato come provvisorio hanno incuriosito i professionisti che stanno seguendo i lavori già da questa mattina (una parte della carreggiata è stata chiusa e la circolazione prosegue a senso alternato). Il ponticello unisce i due edifici ma all’interno i passaggi sono murati. Le parti pericolanti sono le colonne i capitelli scolpiti in ghisa, che tuttavia negli anni scorsi non si vedevano perché vi era posizionato un grande cartello pubblicitario di un noto centro commerciale.
E’ forse anche per questo che negli ultimi anni nessuno faceva più caso al grande ponte in ghisa tranne ovviamente gli abitanti di Valle Olona, i nipoti e figli degli operai della conceria, che da sempre hanno in quel sito una parte della loro memoria familiare e operaia. Che cosa rimane oggi di quella storia? Proprietaria della ex conceria è una società di Milano, ma in sostanza sono i Babini Cattaneo, la grande famiglia industriale che ad esempio ha donato la Villa Mylius Torelli al comune di Varese e che è diretta discendente del commendator Achille Cattaneo, a sua volta grande alleato industriale del commendator Ermenegildo Trolli, proprietario del Calzaturificio di Varese fino agli anni Sessanta. Non solo industriali, ma anche veri punti di riferimenti della Varese del Novecento. Fecero costruire le fabbriche, le case popolari e furono tra gli editori de La Prealpina. Una parte della ex conceria è oggi un magazzino per vari laboratori artigianali, dalla parte sud invece c’è l’agenzia delle dogane. Il ponte è murato all’interno sostanzialmente dal 1972.
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