Il dentista sparisce nel nulla “ma noi continuiamo a pagare”

Da tre mesi lo studio della catena Vitaldent ha chiuso i battenti ma i pazienti continuano a pagare per prestazioni non ricevute e risposte che non arrivano. La società, nel frattempo, ha portato in tribunale il dentista

"Arrivo subito al punto: sono spariti nel nulla". E’ con queste parole che si apre una lunga lettera che un nostro lettore ci ha inviato per spiegare l’odissea che da luglio stanno vivendo i pazienti in cura nella clinica odontoiatrica Vitaldent di Busto Arsizio. La società, che può contare su centinaia di studi in tutta Italia, qualche tempo fa ha aperto un nuovo studio in città, nella centralissima Piazza San Giovanni, e in questi mesi sono stati moltissimi i pazienti che lì si sono recati per le proprie cure odontoiatriche. 
"Sono, anzi ero, in cura da loro da diversi mesi" racconta il nostro lettore al quale diversi mesi fa è stato tolto un dente e "da Aprile aspettavo una loro telefonata per stabilire il giorno in cui impiantare quello nuovo". Chiamate che non somo mai arrivate e così, a fine luglio, è stato il paziente ad alzare la cornetta. Ma i suoi squilli risuonavano nel vuoto. "Sarà chiusa per ferie, ho pensato. E infastidito non ho potuto fare a meno di notare che avrebbero dovuto avvertirmi, che la voce di risposta automatica in ogni caso avrebbe dovuto dire che la clinica è chiusa per ferie, non che le linee sono occupate". Quella voce registrata diventerà una costante nei rapporti con lo studio che per tutto il mese di settembre si limitano ad un messaggio registrato: "Cliniche Vitaldent buongiorno, le linee sono momentaneamente occupate, la preghiamo di attendere".
L’attesa si rivela però inutile e così "mi reco di persona sul posto: la clinica è chiusa e noto all’interno, buttate per terra, un gran numero di lettere postali". Con una certa preoccupazione lo sfortunato paziente si rivolge ai titolari di un negozio vicino alla clinica e la loro risposta concretizza il peggiore dei sospetti: "Non è la prima persona che ce lo chiede, la Vitaldent è chiusa da metà luglio. Le consigliamo di telefonare al numero verde". Consiglio che viene subito eseguito e "mi sento dire che sì, la clinica è chiusa per “motivi amministrativi”, che finirò le cure nella clinica più vicina e che verrò contattato dalla persona che sta seguendo il caso". 
Dopo qualche giorno e nessuna chiamata è il nostro lettore ad impugnare nuovamente la cornetta e a chiamare la società, ricevendo sempre la solita risposta. Una situazione che va avanti per diverse settimane fino a quando qualche giorno fa "l’operatore, che forse inizia ad essere innervosito dalle mie telefonate, mi dice con un ridicolo tono confidenziale che il dottore di Busto non andava d’accordo con la Vitaldent e il rapporto è stato interrotto". E così, se da un lato le cure sono state sospese, dall’altro "io sto pagando una cifra importante, tramite finanziamento, per dei trattamenti non eseguiti". 
La Vitaldent, da noi contattata, afferma di essere lei stessa vittima del dentista che operava all’interno di quello studio. «Abbiamo iniziato un procedimento in tribunale -spiega la società- e nel frattempo stiamo trasferendo i pazienti in altre strutture». Tutto questo anche se «non abbiamo mai incassato 1 euro da parte di quello studio». 

Leggi la risposta integrale di Vitaldent: "Anche noi siamo vittime, vogliamo riaprire al più presto lo studio"

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2013
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore