Il programma di Duemilalibri per giovedì e venerdì

Dalla "preside di ferro" ai misteri dell'universo, dalla storia dei popoli Walser proposta dal Cai a quella di Gianni Sparacia, alla musica della Corale Arnatese, i mille appuntamenti delle giornate del libro e dell'autore

Due giorni di nuovi appuntamenti a Duemilalibri a Gallarate, tra personaggi locali, saggistica, memorialistica e narrativa. Dalla "preside di ferro" ai misteri dell’universo raccontati dall’astronomo Luigi Guzzo, dalla storia dei popoli Walser proposta dalla sezion gallaratese del Cai a quella di Gianni Sparacia, il "parrucchiere delle dive" approdato a Gallarate dalla Sicilia. Senza dimenticare anche qualche altro appuntamento speciale, come l’intervento musicale della Corale Arnatese, che quest’anno celebra un importante anniversario nella sua storia. E come sempre è aperto lo spazio libri a Palazzo Minoletti (nella foto). Qui sotto il programma completo.

GIOVEDI 17 OTTOBRE

Ore 17.00 – Palazzo Borghi (Un tè… in Comune)

Tecla Massarotti Longoni
La preside di ferro
SBC edizioni, 2013

Ne La Preside di ferro l’autrice racconta uno spaccato della Società, dal 1964 fino al 2004, vista attraverso la scuola, che è il suo specchio. Episodi di ordinaria amministrazione che si legano ad eventi di risonanza nazionale come l’attentato a Giovanni Falcone. Episodi divertenti e casi di malcostume ben descrivono un mondo, quello della Scuola, che, sostiene l’autrice, nel corso degli anni non sembra essere migliorato.

Tecla Massarotti Longoni è nata a Gallarate dove attualmente vive. Dopo la maturità classica si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano. Inizia la pratica legale prima e quella notarile poi. Nel contempo insegna e questa diventerà la ragione della sua vita. Svolge il compito con passione che non sfugge agli allievi, nonostante sia esigente. L’impegno appassionato conquista un Ispettore ministeriale che la convince a presentarsi ad un concorso nazionale per presidi. Lo supera e, tra mille battaglie, migliora la scuola che le viene assegnata. In pensione ritrova il tempo per scrivere. Tra le sue opere: Brandelli di ricordi una bimba nell’inferno del fronte di Cassino (2008) che ottiene diversi riconoscimenti e la silloge Urio (2009).

Presenta il giornalista Gianfranco Giuliani.

Ore 18.00 – Scuderie Martignoni

Federica Leva, Massimo Palazzi (a cura di)
Optima Hereditas. Studi in ricordo di Maria Adelaide Binaghi

Theodor Mommsen, nella sua Storia di Roma, osservava che “gli uomini comuni vedono i frutti della loro opera; il seme sparso da uomini di genio, invece, cresce lentamente.” Per tale motivo è stato scelto come titolo di questi studi l’espressione ciceroniana Optima Hereditas, quale sintesi della constante vitalità che deriva dalle attività intraprese da Maria Adelaide Binaghi. Se a distanza di quasi dieci anni dalla sua scomparsa è stato possibile raccogliere tanti importanti ed emozionanti contributi ciò si deve proprio alla qualità dell’esempio fornito da Maria Adelaide nel corso della sua vita. Siamo certi che da questo ricordo fioriranno ulteriori espressioni del continuum storico, culturale e antropologico per la valorizzazione del nostro territorio, dell’antichità, della cultura e della vita.

Oltre ai curatori del volume saranno presenti Luigi Fozzati (Sovrintendente Friuli Venezia Giulia) e Barbara Grassi (Ispettore sovrintendenza Lombardia).

Ore 21.00 – Ridotto Teatro Condominio

Fania Cavaliere
Il Novecento di Fanny Kaufmann
Passigli, 2012

Fanny Kaufmann era nata in Russia, a Jalta, alla fine dell’Ottocento, da una ricca e colta famiglia ebraica. In questo romanzo la nipote racconta, anche sulla base di un prezioso diario e di documenti di famiglia, le complesse vicissitudini di Fanny e delle sorelle, testimoni involontarie dei principali fatti e orrori della storia del Novecento. Le vicende della famiglia Kaufmann sono infatti intrecciate con l’incombere degli avvenimenti storici e l’inarrestabile catena di sconvolgimenti che hanno attraversato l’Europa dai pogrom della Russia zarista alla rivoluzione, e all’insorgere dei grandi totalitarismi del XX secolo, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale. Il romanzo segue così lo svolgersi di un’epoca e accompagna le vite dei personaggi nel loro straordinario peregrinare per le capitali d’Europa, da Mosca a Istanbul, da Parigi a Roma, attraverso la partecipe narrazione del cammino esistenziale delle protagoniste, raccontando la loro voglia di vivere, di studiare, di amare, di crearsi un’esistenza normale, facendone delle figure femminili indimenticabili, donne combattive, coraggiose e risolute a tutto pur di difendere il proprio futuro. Una testimonianza suggestiva, impreziosita da un sistematico e documentato lavoro di ricostruzione storica di un mondo per lo più scomparso, che si legge come un romanzo avvincente dal quale traspare quel sapore di realtà che solo le storie vere sanno infondere alla narrazione.

Fania Cavaliere è nata a Milano il 14 giugno 1959. Si è laureata in Filosofia alla Statale di Milano, dove ha conseguito anche il dottorato; negli anni seguenti ha frequentato il corso di specializzazione in Storia della scienza presso la Domus Galileiana di Pisa. Nel 1990 ha pubblicato La logica formale in URSS. Gli anni del dibattito. 1946-65, La Nuova Italia. Attualmente insegna Storia e Filosofia al Liceo Linguistico Manzoni di Milano. Questo è il suo primo romanzo.

Presenta l’incontro la scrittrice Silvana Baldini.

VENERDI 18 OTTOBRE

Ore 9.00 – Teatro del Popolo*
Ore 18.30 – Teatro del Popolo**

Luigi Guzzo
Fisica. Il mistero dell’energia oscura

Luigi Guzzo è Astronomo Associato presso l’Osservatorio di Brera dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), a Merate, e Professore a Contratto di Cosmologia all’Università di Milano Bicocca. Ha lavorato in passato presso l’European Southern Observatory e il Max-Planck Institut di Monaco di Baviera, oltre a trascorrere soggiorni di studio e collaborazione presso diverse altre università straniere, tra cui in particolare la Princeton University. Si occupa di cosmologia, ovvero dell’origine ed evoluzione delle galassie e dell’Universo nel suo complesso. In questo settore ha ottenuto nel 2012 uno dei prestigiosi "ERC Advanced Research Grants" dell’Unione Europea. Grazie a questo finanziamento, ha formato un gruppo di ricerca di avanguardia costituito da una decina di giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo. Per cinque anni questo gruppo lavorerà assieme a Merate per comprendere l’origine della misteriosa “energia oscura” che sembra essere la causa dell’espansione accelerata dell’Universo. È il primo ricercatore dell’INAF a ottenere questo riconoscimento.

Dopo l’incontro letterario-scientifico Il Coro Musica et Ludus proporrà, nello spirito di accompagnamento musicale, lo spettacolo “Un fisico a New York”.

Presenta Giorgio Sironi, ordinario della cattedra di Radioastronomia presso l’Università di Milano-Bicocca.

*Incontro per le scuole, aperto al pubblico
**Con un intervento musicale della Corale di Arnate

Ore 15.00 – Teatro del Popolo

Gallarate Per Voi
Oggi a Teatro
Rassegna teatrale per la terza età e l’incontro tra le generazioni.

Gallarate per Voi e ALCHERINGA Associazione culturale presentano: "Come ridevano i nostri avi", giullarata tra antico e moderno a cura di Teatro Laboratorio Mangiafuoco, con Alessandro Ferrara e Gianni Lamanna, da un’idea di Sonia Grandis.

Ore 17.00 – Palazzo Borghi (Un tè… in Comune)

Fredmano Spairani
Bassa produttività: lavorare di più. Facciamo un po’ di chiarezza su chi deve lavorare di più e dove recuperare la produttività
Franco Angeli, 2012

"Perché ho scritto questo libro. Il primo stimolo è scaturito da una serie di conferenze all.Università di Bergamo, dove il rettore colse il nocciolo dei miei successi professionali nel lavoro di gruppo e nell’organizzazione partecipativa, invitandomi a trasferire in un libro il loro contenuto. Il secondo stimolo è sorto dal conflitto tra la Fiom e la Fiat sull’organizzazione dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Ho cercato di spiegare, in questo libro, quanto reale sia il problema della poca produttività, mostrando come i lavoratori, i piccoli imprenditori e gli artigiani debbano essere difesi dalle colpe della politica. Il terzo, viene dal cuore: per avere, all’inizio della mia carriera fatto, come descritto nell’introduzione, otto anni alla Vittorio Necchi di Pavia come operaio e in seguito, grazie al mio diploma di tecnico, come caporeparto. In questo periodo ho potuto conoscere i pensieri degli operai, le loro preoccupazioni e soprattutto la loro onestà nel lavoro. Il quarto è stato prodotto dall’attacco ai lavoratori e in questo caso agli operai in particolare, che sembra emergere dal continuo discutere di bassa produttività adducendo loro indirettamente la causa. Tutto questo ha fatto sì che scattasse la protesta che ho espresso in questo libro, che si propone di rendere giustizia".

Presenta Stefano Tosi, addetto stampa del Comune di Gallarate.

Ore 18.00 – Ridotto Teatro Condominio

Enrico Senesi
Le parole giuste. Storia di Giovanni Sparacia da Castelvetrano
Quaderni culturali, 2013

Una narrazione con diverse chiavi di lettura. Episodi di un’esistenza, vissuta e raccontata, inseriti in tagli di storia della società italiana tra gli anni quaranta del secolo passato e i nostri giorni. Dalla Sicilia del dopoguerra alla grande migrazione, dalla crescita economica e sociale ai nuovi modelli televisivi, alla partecipazione politica. Tutto osservato attraverso gli occhi, testimoni, del protagonista. Elementi esterni di una profonda evoluzione interiore. Unico presupposto per un’estrema ragionevole consapevolezza, traccia accomunante del racconto.

Enrico Senesi, nato nel 1960 a Pompei. A Gallarate dal ’75 dove studia e lavora. Papà di Alessandro e Lucrezia. Interessato e partecipe, anche come promotore, di varie attività pubbliche e associative: scuola, politica, cultura. Osservatore attento delle implicazioni sociali dell’animo umano. Da qualche anno vive in un paesino di duecentocinquanta anime, lungo le sponde di un piccolo lago azzurro.

Ore 18.30 – Teatro del Popolo
Luigi Guzzo, Fisica. Il mistero dell’energia oscura (vedi ore 9.00)

Ore 21.00 – Ridotto Teatro Condominio

Paolo Di Paolo
Mandami tanta vita
Feltrinelli, 2013

Moraldo, arrivato a Torino per una sessione d’esami, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto. Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature, coltiva la sua ammirazione per un coetaneo di nome Piero. Alto, magro, occhiali da miope, a soli ventiquattro anni Piero ha già fondato riviste, una casa editrice, e combatte con lucidità la deriva autoritaria del Paese. Sono i giorni di carnevale del 1926. Moraldo spia Piero, vorrebbe incontrarlo, imitarlo, farselo amico, ma ogni tentativo fallisce. Nel frattempo ritrova la valigia smarrita, ed è conquistato da Carlotta, una fotografa di strada disinvolta e imprendibile in partenza per Parigi. Anche Piero è partito per Parigi, lasciando a Torino il grande amore, Ada, e il loro bambino nato da un mese. Nel gelo della città straniera, mosso da una febbrile ansia di progetti, di libertà, di rivoluzione, Piero si ammala. E Moraldo? Anche lui, inseguendo Carlotta, sta per raggiungere Parigi. L’amore, le aspirazioni, la tensione verso il futuro: tutto si leva in volo come le mongolfiere sopra la Senna. Che risposte deve aspettarsi? Sono Carlotta e Piero, le sue risposte? O tutto è solo un’illusione della giovinezza? Paolo Di Paolo, evocando un protagonista del nostro Novecento, scrive un romanzo appassionato e commosso sull’incanto, la fatica, il rischio di essere giovani.

Paolo Di Paolo, nato a Roma nel 1983, a vent’anni entra in finale al Premio Italo Calvino per l’inedito, con i racconti Nuovi cieli, nuove carte. Ha pubblicato libri-intervista con scrittori italiani come Antonio Debenedetti e Dacia Maraini. È autore di Ogni viaggio è un romanzo. Libri, partenze, arrivi (2007) e di Raccontami la notte in cui sono nato (2008). Ha lavorato anche per la televisione e per il teatro: Il respiro leggero dell’Abruzzo (2001), scritto per Franca Valeri; L’innocenza dei postini, messo in scena al Napoli Teatro Festival Italia 2010. Nel 2011 pubblica Dove eravate tutti (Feltrinelli, vincitore del premio Mondello, Superpremio Vittorini e finalista al premio Zocca Giovani), nel 2012 nella collana di ebook "Zoom" Feltrinelli La miracolosa stranezza di essere vivi e nel 2013 Mandami tanta vita (Feltrinelli), finalista al Premio Strega 2013.

Presenta il giornalista Federico Delpiano.

Ore 21.00 – Scuderie Martignoni

Luigi Zanzi, Enrico Rizzi
I Walser. L’avventura di un popolo nelle alte Alpi
Fondazione Enrico Monti, 2013

“Walser” è un nome che richiama alla memoria l’immagine di un popolo e delle “sue” montagne; un nome che evoca l’“avventura di sopravvivenza” e l’affascinante sorte “migratoria” di genti d’antica origine germanica che, con impavido, strenuo ardimento, affrontano la sfida di “farsi montanari” e di salire a “vivere in alto”, “nomadi” tra le alte vette, nell’orizzonte montano più vicino al cielo, lungo un filo di cresta, una catena di valichi, un susseguirsi di alti pascoli, dal Vallese al monte Rosa, dai Grigioni al Vorarlberg, facendosi così protagonisti di una “diaspora colonica” che ha rasformato il mondo inospitale delle “alte Alpi” in un mondo “abitato”. Questo libro conclude una ricerca durata quarant’anni e dei Walser presenta un’immagine nuova: quella della “conquista della montagna” da parte dell’uomo medioevale. Un’immagine accattivante, con la consapevolezza che il modello dei Walser abbia più di ogni altro incarnato quella sfida all’altitudine, quell’avventura di sopravvivenza che rappresenta uno dei capitoli cruciali ed in parte ancora inesplorati della storia delle Alpi.
Luigi Zanzi è docente di metodologia delle scienze storiche all’Università di Pavia. Profondo studioso della cultura montana, è autore di molte opere di storia delle montagne.
Enrico Rizzi è storico delle Alpi, con particolare riguardo alla storia della colonizzazione medioevale, ed autore di saggi sulla storia dei Walser e del Monte Rosa.

Presenta l’incontro Pierantonio Scaltritti presidente del CAI di Gallarate

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Pubblicato il 16 Ottobre 2013
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