Torna il sole sul PalaYamamay, Bergamo travolta in tre set
La Unendo Yamamay si risveglia nel modo più spettacolare ed esce dalla crisi battendo nettamente la Foppapedretti. Wolosz e difesa gli ingredienti della rinascita, ma a cambiare è stato l’atteggiamento
Il PalaYamamay traboccante di pubblico, le prestazioni stellari di attacco e difesa, l’urlo finale per la vittoria: per una sera, e si spera non soltanto per una, i tempi d’oro di Busto Arsizio sembrano tornati. La Unendo Yamamay esce dalla crisi nel modo più clamoroso possibile, sconfiggendo la Foppapedretti Bergamo con un sonoro 3-0 e sfoderando una prova mostruosa nei numeri, ma soprattutto nello spirito. Sorpresa? Nella pallavolo femminile si è visto ben altro, ma non si può negare che la Yama di stasera sia un’altra squadra rispetto a quella spaurita e demotivata vista contro Casalmaggiore e in generale in questo avvio di stagione. La differenza la fanno l’intensità e il carattere con cui le farfalle lottano su qualsiasi pallone, senza mai perdersi d’animo anche nei momenti più delicati. I parziali non ingannino: anche nel secondo e nel terzo set le biancorosse hanno sempre avuto la partita in mano e si sono presentate avanti (24-19 e 24-21) alla volata finale. Sul piano tecnico è da sottolineare la grande serata di Wolosz, concreta e fantasiosa nell’innescare gli attaccanti che chiudono la partita con percentuali stellari: 59% Buijs, 40% Ortolani, 78% le due centrali (ben 18 palloni per Arrighetti). Ma il vero “plus” stavolta è la difesa, come dimostrano le percentuali di contrattacco sensibilmente cresciute (53%). Tutto questo contro una Foppa che, più della serata no di Sylla (0 su 8 in attacco) sostituita da un’ottima Klisura, ha sofferto le carenze a muro e in fase difensiva. Ma i demeriti dell’avversario contano meno del risveglio di una Yama che, a tre giorni dalla trasferta di Champions a Istanbul, ha finalmente ritrovato il sorriso. Da migliorare c’è ancora molto – ad esempio, il muro – ma per adesso il sole è tornato a brillare…
LA CORNICE – Come sempre, l’incrocio con la Foppapedretti non tradisce le attese: c’è il pienone al PalaYamamay, con il tutto esaurito mancato solo per una manciata di spettatori. In parterre anche l’amata-odiata ex Carli Lloyd, reduce dalla secca sconfitta in finale di Supercoppa. Tifoserie numerose e calde: il pubblico di casa saluta le biancorosse con la consueta maglia gigante e lo striscione “Con il cuore e l’orgoglio tornate a volare”. Le due squadre scendono in campo con una maglia speciale: la scritta “La violenza non è uno sport” ricorda la Giornata contro la violenza sulle donne in programma lunedì 25 novembre. Prima del via, come su tutti i campi, il minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’alluvione in Sardegna.
LA PARTITA – Entrambi gli allenatori scelgono le formazioni tipo: Lavarini schiera Stufi al centro e Sylla in posto 4, Parisi risponde con Ortolani confermata nel ruolo di opposto. Ed è proprio Serena a mettere a segno il primo punto per il boato assordante del PalaYamamay. Due errori di Sylla regalano il 4-2 e Ortolani beffa Folie con il pallonetto dell’8-5; Busto gioca con aggressività inedita in questa stagione e sul 10-6, con Diouf e Sylla ancora a secco, Lavarini deve fermare il gioco. Bergamo si rimette in scia grazie a due fast imprecise di Arrighetti (12-11) ma dall’altra parte sbaglia anche Folie per il 15-12. Wolosz inventa per Ortolani (17-13) e Garzaro sorprende la ricezione bergamasca con l’ace del 20-15; la Foppa non riesce a reagire e Buijs mette a terra il pallone del 22-17. La stessa olandese si procura 5 set point e al primo tentativo Garzaro chiude a muro. Un set praticamente perfetto per la Unendo Yamamay: 57% in attacco e grande solidità difensiva.
Anche in avvio di secondo parziale Bergamo sbaglia più di Busto e non trova riferimenti in attacco: ne approfitta una grande Arrighetti per firmare il 7-4, e Lavarini deve sostituire Sylla con Klisura. Folie prova a riavvicinare le ospiti con due attacchi consecutivi (11-9) ma Marcon le ricaccia indietro sul 15-11 fermando Diouf a muro. Un altro errore, stavolta di Stufi, concede il 17-12 alle farfalle che con un’ottima Ortolani volano sul 20-15. Bergamo accorcia pericolosamente le distanze fino al 21-19, ma regala l’attacco successivo con Diouf e subisce il 24-19 di Buijs. Sembra finita e invece la Foppa annulla ben 4 set point sul servizio di Klisura (due volte a segno Stufi); Parisi prova il doppio cambio con Petrucci e Bianchini, ma è ancora Buijs a scagliare sulle mani del muro avversario il pallone del 2-0.
Padrone di casa subito avanti anche nel terzo set con Arrighetti (4-2), ma Bergamo pareggia sul 6-6 grazie a un contestato “tocco” sull’attacco di Klisura. Due muri di Folie e Klisura portano la Foppa sul 7-9; i servizi di Ortolani e Marcon rimettono però subito in carreggiata la Unendo Yamamay (12-11). Un altro tentativo di fuga di Busto, sul 16-14, viene subito cancellato e si procede in assoluta parità fino al 21-21. A questo punto due errori consecutivi di Diouf, infallibile fino a quel momento, lanciano Busto verso la vittoria; sul pallone successivo Buijs rende vano il disperato tentativo di difesa di Blagojevic e arrivano tre match point. Ancora una volta i primi due scappano via sugli errori di Ortolani e Garzaro; sul 24-23 Buijs prova tre volte l’attacco vincente ma non passa, al quarto tentativo ci pensa Serena Ortolani a far esplodere la gioia.
LE INTERVISTE – Finalmente la vera Unendo Yamamay. Quella che, dice Carlo Parisi, “noi abbiamo sempre visto in allenamento, ma che poi in campo restava bloccata dalla tensione. Oggi evidentemente la squadra si è stancata, ha avuto una reazione ed è rimasta concentrata su quello che doveva fare. Infatti nei primi due set abbiamo rispettato le consegne, nel terzo ci siamo un po’ disuniti a muro e abbiamo preso poche difese, cosa che invece era stata la nostra forza nel resto della partita. Wolosz? La ricezione migliore le ha consentito di lavorare come sa fare”. Dà ragione a Parisi anche l’allenatore avversario Stefano Lavarini: “Quello che Carlo chiedeva era di mettersi con attenzione a fare il proprio mestiere e credo che stasera loro l’abbiano fatto, aggiustando qualcosa nella fase di cambio palla e raccogliendo i frutti in attacco. A noi invece è mancata senza dubbio la difesa, non siamo mai riusciti a contrastare i centrali avversari”.
Valentina Arrighetti è sulla stessa lunghezza d’onda del suo allenatore: “Io non ho mai creduto nella crisi. problemi che c’erano in parte sono rimasti, ma stavolta siamo riuscite a fare meglio le cose in cui siamo forti. Sulla distribuzione dei palloni in attacco non ho nulla da criticare: magari oggi è andata meglio di altre volte, ma non mi ricordo una stagione in cui ho attaccato così tanto…”. Stringata anche l’analisi di Kathleen Weiss: “Loro hanno fatto davvero molto bene in cambio palla, soprattutto con le centrali, e comunque sono stati pochissimi punti a decidere la partita. Noi abbiamo avuto qualche problema con le schiacciatrici, anche per un po’ di inesperienza, ma centrali e opposto hanno fatto molto bene”.
Unendo Yamamay Busto Arsizio-Foppapedretti Bergamo 3-0 (25-19, 25-23, 25-23)
Busto A.: Ortolani 13, Degradi ne, Garzaro 9, Bianchini, Michel ne, Leonardi (L), Marcon 5, Spirito, Buijs 17, Arrighetti 14, Wolosz 1, Petrucci. All. Parisi.
Bergamo: Klisura 9, Stufi 11, Bruno (L), Weiss, Blagojevic 4, Merlo (L), Melandri, Folie 9, Diouf 17, Smutna ne, Sylla. All. Lavarini.
Arbitri: Roberto Boris e Luca Sobrero.
Note: Spettatori 4251. Busto: battute vincenti 4, battute sbagliate 7, attacco 55%, ricezione 82%-62%, muri 4, errori 15. Bergamo: battute vincenti 0, battute sbagliate 5, attacco 44%, ricezione 63%-42%, muri 5, errori 16.
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