Unendo Yamamay in cerca di una scossa

Mercoledì la terza sfida consecutiva tra Busto Arsizio e Casalmaggiore, stavolta nel recupero della prima di campionato. Serve una vittoria per interrompere il periodo nero. E Marcon chiede scusa ai tifosi

“Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?”. Mogol e Battisti avrebbero descritto alla perfezione il terzo incrocio in dieci giorni tra Unendo Yamamay e Pomì Casalmaggiore, che mercoledì 20 novembre si ritroveranno ancora di fronte al PalaYamamay per il recupero della prima giornata di campionato, rinviata lo scorso 20 ottobre. L’abbinamento, dopo il nefasto esito della doppia sfida di Coppa Italia, comincia a diventare decisamente indigesto per Busto Arsizio, alla disperata ricerca di punti e di ossigeno: se non è l’ultima chiamata per la squadra di Parisi, poco ci manca. La partita di mercoledì sera (ore 20.30) è anche la seconda di un mini-ciclo di match casalinghi: domenica 24 arriverà la Foppapedretti Bergamo e sfruttare il fattore campo è imperativo per consolidare lo stato d’animo delle farfalle, molto più che la classifica. Anche perché l’ambiente comincia a manifestare segni di nervosismo, come dimostra il (pur censurabile) abbandono di molti spettatori prima della conclusione dell’incontro di domenica scorsa. Continuando così si rischia di avvitarsi in una spirale negativa: per uscirne servono entusiasmo e fiducia nei propri mezzi, quella manifestata da una ritrovata Serena Ortolani anche dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia.

QUI BUSTO – Che il morale non sia esattamente alle stelle in casa Unendo Yamamay lo testimonia la reazione del capitano Francesca Marcon, che nella serata di domenica si è rivolta direttamente al suo pubblico via social network: “Chiedo scusa a tutti per questa ennesima delusione – ha scritto – un grazie a quelli che hanno continuato a vedere la partita fino alla fine… spero continuiate a sostenerci come avete fatto finora… è un momento difficile… non abbandonateci!”. Già la scelta dei termini fa pensare a uno scenario catastrofico. Ma non può piovere per sempre e le biancorosse devono trovare la forza per “chiudere quando c’è da chiudere”, come dice Carlo Parisi. Il quale, chiamato ad analizzare il momento non eccezionale della squadra in fase difensiva, spiega: “La coperta purtroppo è corta, dobbiamo accettare che qualche errore ci sia, anche perché i miglioramenti tecnici non avvengono dall’oggi al domani. Al momento abbiamo puntato più l’attenzione sul sistema di gioco, e quando la squadra è concentrata sulla tattica la partita si mette sui binari giusti”. Tradotto dal pallavolese, significa ciò che tutti hanno visto in campo domenica: bastano due fondamentali ben curati – battuta e muro – per mettere alle corde Casalmaggiore, togliendo certezze a Camera e costringendola a un gioco scontato (soprattutto se Zago è in serata no come nell’ultima sfida). Busto ci è riuscita nel primo e nel terzo set e anche per buona parte del quarto, poi qualcosa è cambiato: difficile trovare pecche nelle prestazione delle singole, anche se indubbiamente Marcon e Leonardi non sono al massimo e Wolosz perde di tanto in tanto lucidità. Quello che manca è la capacità di tenere la testa sull’obiettivo quando la palla scotta: più facile a dirsi che a farsi.

LE AVVERSARIE – Altro che sorpresa: ormai la Unendo Yamamay conosce Casalmaggiore come le sue tasche, anche se Alessandro Beltrami continua a tirare fuori conigli dal cilindro. Come l’opposto Grazietti, sostituta della deficitaria Zago, o la centrale Olivotto, gettata nella mischia nella fase decisiva della gara di Coppa; e mercoledì può già essere il turno di Lucia Bacchi, che scalpita per rientrare in campo a soli dieci giorni dall’operazione. Certo, questa volta la Pomì sentirà il peso di una classifica difficile, come sottolinea la sempre lucidissima Alessia Gennari: “In campionato siamo ancora a quota zero, non vediamo l’ora di sbloccarci. Busto però sta crescendo e non sarà facile”. La giovane schiacciatrice emiliana chiama in causa anche il fattore campo: “Questa cornice incute sempre timore, e secondo me è il motivo del brutto primo set che abbiamo giocato domenica. Non è mai facile giocare qui”. Sul PalaYamamay si è espressa anche Letizia Camera, ma solo per manifestare il suo entusiasmo: “Sempre un’emozione giocare in un palazzetto così… che atmosfera! Ci vediamo mercoledì” ha twittato la palleggiatrice azzurra subito dopo la partita. Di sicuro questa volta i tifosi biancorossi si augurano tutt’altro finale.

Unendo Yamamay Busto Arsizio-Pomì Casalmaggiore
Busto A.: 1 Ortolani, 2 Degradi, 3 Garzaro, 4 Bianchini, 5 Michel, 6 Leonardi (L), 7 Marcon, 9 Spirito, 11 Buijs, 13 Arrighetti, 14 Wolosz, 15 Petrucci. All. Parisi.
Casalmaggiore: 1 Bacchi, 3 Olivotto, 5 Sirressi (L), 6 Gennari, 7 Quiligotti, 8 Aguirre, 9 Agrifoglio, 11 Lipicer, 12 Camera, 13 Zago, 15 Stevanovic, 16 Grazietti. All. Beltrami.
Arbitri: Armando Simbari e Davide Prati.

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Pubblicato il 19 Novembre 2013
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