Busto Arsizio si regala una vittoria pesante
Senza l’infortunata Wolosz, la Unendo Yamamay batte per 3-0 una Liu Jo rimaneggiata e aggancia il quarto posto in classifica. Bianchini protagonista (17 punti), Marcon di nuovo super, esordio vincente per Degradi
Sotto l’albero della Unendo Yamamay c’è una vittoria scacciacrisi: il 3-0 ottenuto contro la Liu Jo Modena è un esame di maturità superato, non solo perché è il secondo successo consecutivo (è la prima volta che accade in questa stagione) ma anche perché questa volta i punti contavano davvero. Con la vittoria, infatti, le bustocche agganciano Conegliano al quarto posto in classifica e si assicurano di fatto la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia, garantendosi la possibilità di affrontare a mente sgombra la delicata trasferta di Santo Stefano a Frosinone. Fin qui i dati di fatto, poi c’è da raccontare una sfida perlomeno anomala, molto più di quanto si prospettasse alla vigilia: con Modena in emergenza per l’assenza di tre straniere, Busto (già priva di Buijs) non vuol essere da meno e perde già nel primo set Wolosz, che nella mattinata di lunedì avrebbe dovuto a sua volta aggregarsi alla nazionale. Parisi è costretto a sperimentare e per una volta tutto gli gira bene: Petrucci fa la sua parte senza troppe sbavature, Bianchini punge in battuta e in attacco (17 punti con il 30%, ma sempre nei momenti che contano), Spirito entra al suo posto in un inedito cambio Under su Under, andando a puntellare la seconda linea. Persino la giovanissima Degradi – gettata nella mischia per l’acciaccata Ortolani – bagna il suo esordio in A1 con il pesantissimo punto del 26-25 nel secondo set. Ovviamente, nel bilancio finale bisogna tener conto dei problemi di una Liu Jo in assoluta emergenza: le modenesi ci mettono un set per trovare l’assetto giusto, Fabris – chiamata a sdoppiarsi tra due ruoli – sbaglia l’impossibile rimettendo più volte in partita le avversarie e nel terzo set la squadra di Chiappafreddo si spegne improvvisamente sul 17-19. Però adesso i tifosi di Busto sanno che la prestazione sfoderata contro l’Azeryol non è stata un caso, che la ricezione è tornata un punto di forza, Leonardi difende di nuovo come un tempo e Marcon… fa la Marcon. Non sarà tutto, è comunque abbastanza per scacciare i fantasmi di Natale.
LA PARTITA – Pienone al PalaYamamay e grande accoglienza per le ex di turno, soprattutto la giovane Prandi. Le giocatrici scendono in campo con la maglietta dell’associazione benefica “Quelli che… con Luca”, presente a Busto con un proprio stand per raccogliere fondi in favore dei malati di leucemia mieloide acuta.
Risolti i dubbi della vigilia sulle due formazioni: Modena, che deve fare a meno di Ruseva, Heyrman e Rousseaux, può invece ancora contare su Fabris e schiera al centro l’inedita coppia Andjelic-Crisanti; in panchina c’è la giovane Panini. La Unendo Yamamay, senza Buijs, manda in campo Bianchini e porta in panca l’inutilizzabile Sloetjes; Arrighetti è regolarmente al suo posto malgrado il fastidio muscolare accusato nell’allenamento del venerdì.
Avvio a spron battuto per la formazione di casa, che si porta subito sul 3-0 sulla scorta della battuta di Bianchini; Modena fatica a prendere le misure e in breve si ritrova sotto 8-3 con 3 punti di Marcon. La Yama allunga fino al 10-3 con Bianchini, ma sul punto successivo (messo a terra da Perinelli) Wolosz ricade male dal muro e resta a terra: al suo posto dentro Petrucci. Bianchini però è in stato di grazia (13-4, 15-5) ed è assistita da un’ottima Leonardi in difesa: il set è saldamente nelle mani delle bustocche, che conducono 20-9 con l’ace di Ortolani. Da qui Modena rimonta fino al 22-17, ma l’errore di Andjelic chiude i conti.
Anche nel secondo set Chiappafreddo continua ad alternare Maruotti e Perinelli come accaduto nel primo. Fabris con il servizio conduce la Liu Jo al primo break sul 4-6, ma poi commette tre errori consecutivi che fanno rientrare Busto. Un nuovo tentativo di fuga è firmato proprio da Maruotti (9-12), ancora due errori modenesi rimettono però in partita la Yama che pareggia a quota 15 con il muro di Arrighetti. Subito dopo va di nuovo in battuta Fabris che mette la firma su un altro parziale di 0-5 per il 15-20; un’interminabile scambio chiuso da Ortolani (19-21) fa sperare le bustocche che però devono rinunciare momentaneamente alla stessa Serena, sostituita dalla baby Degradi. Gli errori avversari aiutano nuovamente Busto a completare la rimonta fino al 23-22 e il finale è in volata: Bianchini trova il set point giocando sulle mani del muro, Andjelic lo annulla. Ai vantaggi ancora una chance cancellata (25-25), poi proprio Degradi mette giù il pallone del 26-25 e Garzaro infila l’ace del 2-0.
Torna in campo Ortolani per il terzo set e il punteggio resta in equilibrio: Marcon e Bianchini firmano il 7-5, Andjelic pareggia con due attacchi di fila (10-10). Arrighetti e Ortolani fermano a muro Piccinini (14-13), Crisanti tiene avanti le sue sul 16-17. La Liu Jo prova anche la fuga sul 17-19 con il muro di Fabris, ma è l’inizio della fine: Bianchini accorcia le distanze, poi va in battuta e sigla un parziale di 6-0 con tre ace, uno dei quali molto contestato dalla panchina modenese che si prende anche un cartellino giallo. Modena ci prova fino al 23-21, poi Maruotti sbaglia la battuta e Marcon non sbaglia regalando alle biancorosse un 3-0 di inestimabile valore.
LE INTERVISTE – Sala stampa affollata al PalaYamamay: c’è l’eroina di giornata Marika Bianchini (“Grandissime, abbiamo lottato punto a punto con una squadra davvero forte e ci abbiamo sempre creduto”) accanto a Leonardi e Parisi. “Mi ha aiutato parecchio il fatto di avere Spirito che mi copriva in ricezione” commenta la schiacciatrice toscana, che spiega così la ragione del suo atteggiamento aggressivo in campo: “Sono abituata a giocarmi il posto in nazionale e a dover dimostrare tutto in pochi punti…”. Giulia Leonardi tira le fila di un periodaccio che sembra ormai concluso: “C’era tanta voglia di riscatto e di uscire da questo momento. Bella la risposta della squadra e la reazione da parte di tutti anche all’infortunio di Asia (Wolosz, n.d.r.). Per quanto mi riguarda è sempre bello vincere contro una squadra in cui giocano idoli assoluti come Cardullo e Piccinini”. Anche Carlo Parisi tira un sospiro di sollievo: “Abbiamo capitalizzato nel migliore dei modi la vittoria di martedì, che ci ha aiutato a sciogliere la tensione nervosa: era quella la ragione del cattivo rendimento, non certo la mancanza di voglia o di entusiasmo. Io in discussione? È normale che sia così, ma ho sempre potuto contare sul sostegno e la fiducia della società”.
Per Modena parla un’Ilaria Maruotti tutto sommato soddisfatta, nonostante la sconfitta: “Con una formazione totalmente rivisitata avevamo bisogno di tempo per trovare il ritmo di gioco, ma la sintonia alla fine è arrivata e non è andata male. C’è rammarico per quell’ace nel terzo set, io l’ho vista fuori”. Meno positivo il giudizio di Mauro Chiappafreddo: “Abbiamo commesso troppi errori a fine secondo set e li abbiamo pagati carissimi, ma giocare in questa situazione è davvero assurdo. Complimenti a tutta la squadra che si è rimboccata le maniche e ha saputo adattarsi all’emergenza”.
Unendo Yamamay Busto Arsizio-Liu Jo Modena 3-0 (25-18, 27-25, 25-21)
Busto A.: Ortolani 11, Degradi 1, Garzaro 9, Bianchini 17, Michel ne, Leonardi (L), Marcon 10, Spirito, Arrighetti 7, Wolosz, Petrucci 3. All. Parisi.
Modena: Perinelli 5, Prandi ne, Andjelic 8, Petrachi, Cardullo (L), Piccinini 12, Fabris 15, Crisanti 7, Maruotti 3, Rondon 4, Panini ne. All. Chiappafreddo.
Arbitri: Fabio Gini e Giampiero Perri.
Note: Spettatori 4041. Busto: battute vincenti 7, battute sbagliate 2, attacco 35%, ricezione 75%-55%, muri 10, errori 10. Modena: battute vincenti 3, battute sbagliate 6, attacco 34%, ricezione 60%-40%, muri 9, errori 19.
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