La Unendo Yamamay ci riprova a Piacenza
Mercoledì sera alle 20 (diretta su Rai Sport 1) gara 2 della finale scudetto: Busto Arsizio in trasferta al PalaBanca per rimettere in parità i conti della serie. Wolosz e Ortolani recuperate, Sansonna: "Sarà una guerra"
La battaglia per lo scudetto è appena iniziata: mercoledì 30 aprile la Unendo Yamamay torna al PalaBanca di Piacenza per la seconda volta in pochi giorni per gara 2 di finale scudetto, con l’obiettivo di rimettere in parità i conti della serie dopo la rocambolesca sconfitta dell’esordio, e comunque vada a finire si può star certi che si assisterà a una lotta senza esclusione di colpi e senza vincitori annunciati. Il match di sabato scorso, con le sue mille contraddizioni, due cose le ha dette con chiarezza: da una parte Busto Arsizio non ha più nessuna paura di sfidare a viso aperto la regina Rebecchi, con tutta la sfrontatezza di chi è arrivato alla finale da outsider, e dall’altra è invece Piacenza a soffrire per lunghi tratti il confronto con le bustocche. La squadra di Caprara lo ha dimostrato nei primi due set, in cui si è ritrovata a un passo dal baratro, ma anche nel quarto, tenendo in gioco fino all’ultimo un’avversaria affaticata e menomata. Si riparte comunque dall’1-0 ed entrambe le squadre hanno ampi margini di miglioramento: vincerà chi avrà studiato meglio le debolezze dell’avversaria e le proprie. La formazione di casa ha sempre tutta la pressione sulle spalle: l’eventuale vittoria consentirebbe alle biancorosse di giocare due partite di fila al PalaYamamay, che in poche ore ha fatto registrare il tutto esaurito per gara 3, e che le campionesse d’Italia non sono mai riuscite a violare. Insomma, le farfalle fanno sul serio e si presentano all’appuntamento con tutte le titolari abili e arruolate, sperando di non avere altri conti in sospeso con la fortuna. L’orario anticipato (si gioca alle 20) e la data infrasettimanale non consentiranno ai tifosi della Unendo Yamamay di ripetere l’esodo dello scorso weekend, ma si parla comunque di almeno 400 supporter in arrivo nel palazzetto piacentino; per tutti gli altri è prevista ancora una volta la diretta su Rai Sport 1.
QUI BUSTO – Perdere come accaduto in gara 1, dopo essere stati avanti di un set e 20-23 nel secondo, può stroncarti definitivamente o darti ancora più carica per reagire: in casa Unendo Yamamay, a quanto si è visto già a partita in corso, siamo decisamente dalle parti della seconda ipotesi. “In vista di gara 2 bisogna cancellare tutto, prendere le cose positive che abbiamo fatto e ripartire da quelle” dice categorica Serena Ortolani, che sabato ha tenuto in apprensione i suoi tifosi con i crampi accusati nel corso del quarto set. Un problema ricorrente per la numero 1 bustocca: “Mi capita spesso, ma se ho sulle spalle diverse partite è più grave, e poi quando fa così caldo impazzisco. Purtroppo i playoff sono così, tanti impegni ravvicinati e poco tempo per recuperare”. Serena, comunque, si è allenata regolarmente con le compagne a partire da lunedì, e martedì ha ripreso l’attività anche Joanna Wolosz, rimasta in precedenza a riposo per riprendersi dall’influenza che l’aveva messa fuori gioco in gara 1. Carlo Parisi, da parte sua, ha ben impresso in mente quello che non ha funzionato quattro giorni fa: “Contro una squadra come Piacenza ci possono essere momenti di difficoltà, in cui si fa fatica a mettere la palla a terra. Bisognerebbe avere la lucidità di aspettarle a muro e in difesa, fondamentali in cui avevamo comunque fatto bene; invece dal terzo set in poi hanno contrattaccato in modo efficace e spesso hanno chiuso alla prima opportunità”. Il coach biancorosso mette giustamente l’accento sui fondamentali che sono il suo cruccio dall’inizio della stagione, ma ci sono anche altri aspetti da migliorare: le centrali in gara 1 sono state un’arma piuttosto spuntata, con Arrighetti lontana dai livelli di efficacia delle ultime partite e Michel di nuovo sostituita da Garzaro. E Leonardi, bersagliata dal servizio avversario, ha “ballato” parecchio in ricezione mettendo in seria difficoltà la debuttante (a questi livelli) Petrucci. Spigoli da smussare, per quanto possibile, nel brevissimo tempo a disposizione.
QUI PIACENZA – Il rischio più grande che la Rebecchi poteva correre, alla vigilia di una sfida che mette di fronte la prima e la sesta classificata della regular season, era quello di prendere sottogamba l’avversario. E malgrado le dichiarazioni di facciata, forse le piacentine ci sono in parte cascate in gara 1, fidandosi un po’ troppo della propria superiorità rimasta a lungo sulla carta: solo quando sono riuscite ad alzare la temperatura agonistica della sfida Meijners e compagne sono tornate a brillare. Lo ha sottolineato con poche, efficacissime parole Stefania Sansonna: “Ce lo siamo dette in spogliatoio e ce lo ripetiamo per gara 2, in queste partite bisogna andare in campo per lottare 4 ore, non per vincere facile. Sarà una guerra”. Intenti bellicosi che devono però misurarsi con qualche limite tecnico: primo fra tutti il rendimento di Lise Van Hecke, che quando incontra Busto Arsizio fa davvero fatica a esprimersi sui suoi livelli abituali. I precedenti stagionali (con l’eccezione della semifinale di Coppa Italia, ma lì non ci fu partita) sono decisamente da dimenticare per la belga: 34% e 27% in attacco nelle due sfide di campionato, 30% in gara 1 della finale. Non che senza di lei manchino a Piacenza le soluzioni offensive – Meijners e Bosetti strepitose – ma pare ovvio che il rendimento della squadra emiliana risenta del suo calo così come di quello di De Kruijf, ferma a uno striminzito 5 su 16 offensivo. Nessun problema, invece, per il muro: 15 punti in 4 set sono un bottino di tutto rispetto, che conferma il dominio stagionale di Piacenza in questo fondamentale.
SOLD OUT – Si è chiusa nello spazio di pochi minuti l’ultima fase della prevendita per gara 3 della finale, in programma sabato 3 maggio al PalaYamamay: gli ultimi 800 tagliandi di primo e secondo anello non opzionati dagli abbonati sono stati rastrellati martedì pomeriggio nel giro di 20 minuti, dopo che il parterre e la gran parte dei biglietti degli altri settori erano andati esauriti già all’apertura della prima fase. Tutto esaurito assicurato, dunque: le biglietterie apriranno in anticipo, alle 18.30, per il ritiro dei tagliandi acquistati on line e per consentire l’ingresso scaglionato degli spettatori.
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza-Unendo Yamamay Busto Arsizio
Piacenza: 1 Poggi (L), 2 Valeriano, 4 Leggeri, 5 De Kruijf, 6 Van Hecke, 7 Meijners, 9 Manzano, 10 Ferretti, 11 Sansonna (L), 13 Bramborova, 14 Caracuta, 16 Bosetti, 17 Vindevoghel. All. Caprara.
Busto A.: 1 Ortolani, 3 Garzaro, 4 Bianchini, 5 Michel, 6 Leonardi (L), 7 Marcon, 9 Spirito, 10 Sloetjes, 11 Buijs, 13 Arrighetti, 14 Wolosz, 15 Petrucci. All. Parisi.
Arbitri: Marco Braico e Gabriele Balboni.
Situazione 1-0. Gara 2 mer 30/4 ore 20 a Piacenza; gara 3 sab 3/5 a Busto Arsizio; eventuale gara 4 mar 6/5 ore 20 a Busto Arsizio; eventuale gara 5 ven 9/5 ore 20.30 a Piacenza.
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