“Terziario Avanzato”, “Legno”, “Varie”: cambio ai vertici

Il nuovo presidente dal “Terziario Avanzato” (Giovampaolo Lucifero), delle attività “Varie” (Giorgio Paglini) e del settore “Legno” (Moreno Novello). I tre comparti che rappresentano il 13,44% della compagine associativa, con gli occhi sempre più puntati alla fabbricazione digitale

Tre gruppi merceologici per tre nuovi presidenti. Nell’ambito delle assemblee di settore dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese ieri sera è stata la volta delle imprese del “Terziario Avanzato”, del “Legno” e delle attività “Varie”. Tutti comparti chiamati al rinnovo delle cariche, con i vertici arrivati a scadenza del terzo mandato e, quindi, non più rieleggibili. Alla Presidenza del “Terziario Avanzato” è stato eletto Giovampaolo Lucifero della GPM Insurance Broker Srl (settore broker assicurazioni), che prende il posto dell’uscente Rinaldo Corti. Alla guida delle aziende legate alla lavorazione del “Legno” sale Moreno Novello della Novello Srl (produzione imballaggi in legno e logistica), che prende il testimone da Massimo Bianchi. Cambio anche alle attività “Varie” che hanno votato come nuovo Presidente Giorgio Paglini della G & G Paglini Spa (commercio autoveicoli, riparazioni e autonoleggio) che succede ad Agostino Molina.
(Foto, da sinistra Moreno Novello, Giorgio Paglini, Giovampaolo Lucifero)
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Quello che si è riunito in Assemblea congiunta alla LIUC – Università Cattaneo è uno spaccato della compagine associativa dell’Unione Industriali, tra i più variegati. Presenti nell’auditorium dell’ateneo dagli imprenditori delle fabbriche di pipe, di mobili e segherie, fino a quelli del Terziario Avanzato rappresentato dalle aziende di servizi, dell’elaborazione dati, della realizzazione di software e della Communication Technology. Dalla old alla new economy, passando per le attività “Varie” che all’interno dell’Unione Industriali racchiudono, solo per fare qualche esempio, imprese di pulizia, di fabbricazione di giocattoli, di penne e matite, concessionari. Tre Gruppi che in totale rappresentano il 13,44% delle imprese associate e il 7,63% degli addetti in esse impiegati. A livello di singola composizione il Terziario Avanzato conta 109 imprese e 3.029 addetti, il Legno 24 imprese e 451 addetti, le varie 36 imprese e 1.647 addetti.
Tutte realtà che hanno affrontato, una volta adempiuti i doveri statutari, il tema “La terza dimensione della rivoluzione industriale. Il prototipo: dal modello 3D alla stampa dell’oggetto fisico”. Protagonisti i ricercatori di SmartUp, il nuovo laboratorio di fabbricazione digitale realizzato dall’Unione Industriali all’interno della LIUC – Università Cattaneo. Come dire: la prototipazione digitale, così come la stampa 3D, sono argomenti che possono coinvolgere tutte le imprese. Anche quelle più tradizionali del settore del legno e quelle meno manifatturiere legate ai servizi.
Su questo non ha avuto dubbi Luca Mari, direttore di SmartUp: «Il nostro laboratorio è una scommessa che già opera nel concreto. Basata su una discontinuità, quella che si è insinuata tra atomi e bit, tra mondo fisico e informazioni». Qualcosa di più della semplice automazione, ha precisato Mari: «L’automazione vuol dire produrre partendo da un calcolatore. Ma oggi c’è un elemento nuovo. La rivoluzione sta nella convergenza tra lo sviluppo dell’automazione nella produzione e lo sviluppo del web attraverso i social network». Il punto d’incontro sta in quello che il Direttore di SmartUp ha definito “l’Internet delle cose”. Teoria che si fa pratica in tre possibili linee di intervento sulle quali può lavorare un laboratorio come SmartUp. Per cambiare il mondo dell’innovazione tecnologica (“La sfida oggi – ha spiegato Mari – è innovare senza chiudersi in azienda, ma, anzi, aprendosi al dialogo col mondo”). Per cambiare il fare impresa (“La conoscenza che serve ad un’azienda potrebbe essere in un laboratorio al di fuori dei propri stabilimenti”). Cambiare le politiche industriali di un territorio (“Il lavoro oggi si concentra dove ci sono le intelligenze, bisogna attrarre persone dalle buone idee. In questo Varese può tornare alla fase pioneristica e avvincente di quando qui cominciò l’avventura dell’industrializzazione”).
Con quali vantaggi per le imprese? A spiegarli è stato Giuseppe Catalfamo, coordinatore operativo di SmartUp: «Sta cambiando il modo in cui le aziende arrivano con i propri prodotti sul mercato. Il nostro laboratorio vuole essere uno strumento per le imprese su questo fronte dove la velocità è tutto. Prima l’impresa sbarca con i propri beni innovatici tra i propri clienti meglio è. Noi in questo possiamo essere il vostro acceleratore», ha affermato rivolgendosi agli imprenditori in sala

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Pubblicato il 01 Aprile 2014
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