Il leghista Ciocca sfascia una slot machine

Iniziativa elettorale dell'esponente pavese del carroccio che nel 2010 fu il più votato in Lombardia

Il candidato della Lega Nord Angelo Ciocca ha distrutto simbolicamente una slot machine in piazza Monte Grappa a Varese e ha presentato 3 sondaggi sull’atteggiamento dei varesini rispetto a gioco d’azzardo e infrastrutture

Ciocca, 39 anni,  dal 2001 al giugno 2010 è stato assessore nel Comune di San Genesio ed Uniti, con deleghe ai lavori pubblici e all’urbanistica.
Attualmente è  capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale. Dal 2006 al 2010, è stato assessore alle Attività Produttive e alla Formazione della Provincia di Pavia. Nel 2010 è stato primo degli eletti della Lega Nord in Lombardia, con 18.910 preferenze e sono stato commissario della Commissione Attività Produttive, della Commissione Territorio e della Commissione Sanità.

I sondaggi

Per un terzo dei varesini se l’Italia uscisse dall’euro tra cinque anni il Paese sarebbe più competitivo e staremmo tutti meglio. A dirlo è un sentiment commissionato dal candidato della Lega Nord alle elezioni europee Angelo Ciocca alla testata on line RealPost.it, specializzata in dibattiti e sentiment. Il sentiment è il frutto di 1.500 interviste telefoniche in territori del collegio elettorale Nord-Ovest (che comprende Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta) su un campione ragionato che privilegia il mondo professionale e produttivo, in particolare artigiani, imprenditori e commercianti. Dai dati emerge che per il 31,1 per cento dei varesini, da quando è entrato in vigore l’euro, l’Italia si è impoverita e ha perso in competitività e, se dovessimo uscire oggi dalla moneta unica, tra cinque anni ne trarremmo tutti vantaggio. Un dato sostanzialmente in linea con quello delle aree campione del collegio selezionate da RealPost (29,9 per cento). I più euroscettici, tra le categorie professionali intervistate da RealPost.it, sono gli artigiani (38,6 per cento), a seguire commercianti (29,4 per cento) e imprenditori (25,7 per cento).

Slot machine, nove varesini su dieci dicono no
Per oltre nove varesini su dieci bisogna rendere meno accessibile e compulsivo il gioco d’azzardo riducendo la diffusione delle slot machine sul A dirlo è un sentiment commissionato dal candidato della Lega Nord alle elezioni europee Angelo Ciocca alla testata on line RealPost.it, specializzata in Il sentiment è il frutto di 1.500 interviste telefoniche in territori del collegio elettorale Nord-Ovest (che comprende Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta) su un campione ragionato che privilegia il mondo professionale e produttivo, in particolare artigiani, imprenditori e commercianti. Dai dati emerge che ben il 94,5 per cento dei varesini non ritiene una soluzione decisiva quella di aumentare le tasse sulle slot machine. Anzi: chiede che lo Stato non favorisca ulteriormente una pratica che provoca compulsività e manda in rovina famiglie anche a causa della grande facilità di accesso alle “macchinette”, sia nei bar sia on line. Un dato superiore anche alla media di collegio (90,3 per cento). Mentre a Varese coloro che vogliono sostanzialmente mantenere la situazione attuale, in modo da garantire sostanziose entrate allo Stato, sono soltanto il 5,5 per cento del campione I più contrari alle slot tra le categorie professionali intervistate da RealPost.it, sono gli imprenditori, con il 95,8 per cento. A seguire i commercianti (94,3 per cento) e gli artigiani (90,8 per cento).

Infrastrutture, l’85 per cento dei varesini dice sì
Giusto tutelare l’ambiente e il territorio. Ma nelle infrastrutture – così chiedono oltre otto varesini su dieci – bisogna investire di più. A dirlo è un sentiment commissionato dal candidato della Lega Nord alle elezioni europee Angelo Ciocca alla testata on line RealPost.it, specializzata in Il sentiment è il frutto di 1.500 interviste telefoniche in territori del collegio elettorale Nord-Ovest (che comprende Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta) su un campione ragionato che privilegia il mondo professionale e produttivo, in particolare artigiani, imprenditori e commercianti. Dai dati emerge che l’85,5 per cento dei varesini ha risposto positivamente alla domanda se sia necessario o meno investire maggiormente in infrastrutture – a partire dai trasporti – per creare nuovi posti di lavoro e migliorare il sistema di circolazione delle merci e delle persone. Un dato superiore alla media di collegio (82,9 per cento). A Varese soltanto il 14,5 per cento ritiene che il territorio abbia già dato abbastanza. I più favorevoli alle infrastrutture, tra le categorie professionali intervistate da RealPost.it, sono gli imprenditori (87,1 per cento). A seguire artigiani (85,4 per cento) e commercianti (82,5 per cento).

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Pubblicato il 22 Maggio 2014
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