“La provinciale non è una pista”: 230 firme al prefetto
Proteste dei residenti lungo la sp69, che chiedono riduzione del limite di velocità e dissuasori: "Non aspettiamo la disgrazia per fare qualcosa"
Troppo veloce quel tratto di provinciale per questo i residenti si lamentano e scrivono alle istituzioni: sindaco e prefetto. Siamo a Cerro di Laveno Mombello e il tratto di strada interessato dalla protesta è quella porzione di provinciale che corre parallela al lago entrando per qualche centinaio di metri, di fatto, nell’abitato.
E proprio qui (nella foto, tratta da google street view), a causa della forte velocità dei veicoli in entrata “assistiamo a situazioni che fanno rabbrividire” come dicono i residenti.
A capeggiare la rivolta contro la velocità è Alessandro Ferri, titolare di una tabaccheria che gestisce da circa un anno e che proprio dà sulla provinciale: “I pedoni che attraversano la strada rischiano la vita, cosa vogliamo aspettare: una disgrazia? Io non credo, e confido nella coscienza dei responsabili per fare qualcosa in breve tempo” dice via mail. Da qui la lettera aperta, inviata alle istituzioni e girata alla stampa. “Sul tratto di strada che da Laveno Mombello porta alla frazione di Cerro, SP69-Via Fortino, ogni giorno si vedono automobilisti e motociclisti transitare a velocità sostenuta mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni soprattutto nei tratti interessati da attraversamento pedonale – si legge nel testo della lettera inviata a Prefetto e Sindaco – . Ricordo che nel tratto corrispondente al centro abitato si immettono nella provinciale ben tre strade: via Sul Monte, via Michelangelo Buonarroti, Via Russolo e una pedonale via De Ambrosis”.
“Noi abitanti – conclude la denuncia – chiediamo la riduzione del limite di velocità da 70 km orari a 50 km orari, e la possibilità di installare un deterrente (limitatore di velocità, rotatoria ecc) per evitare qualcosa di veramente spiacevole. Sono state raccolte 230 firme tra residenti e persone che frequentano la zona. Auspico che la nostra richiesta venga accolta e vengano prese in considerazione le nostre proposte”.
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