Lotta agli sprechi alimentari, Busto è prima in provincia
Nel solo 2013 la città ha salvato dalla discarica 182 tonnellate di cibo grazie ad una sinergia tra scuole, mense aziendali e supermercati. Un dato positivo ma che può ancora migliorare molto
Un primato che la città può sfoggiare con molto orgoglio quello che traspare dai dati del Banco Alimentare. «Busto Arsizio è la prima città in provincia di Varese per la raccolta di cibo che altrimenti andrebbe sprecato», spiega Dario Mazzuchelli, volontario della celebre associazione di sostegno a chi si trova in difficoltà.
Nel solo 2013 la città ha fornito cibo per un totale di 182 tonnellate che hanno aiutato 3.280 persone attraverso 16 strutture benefiche. «La città non è prima solo per le sue dimensioni -spiega Mazzuchelli- ma anche in valore assoluto grazie ai numerosi progetti attivati».
A Busto è stato infatti attivato il progetto "CitiCibo" che interviene all’interno delle mense scolastiche per evitare inutili sprechi. Sono ben 9 le mense cittadine che, grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale e del personale, forniscono pane e frutta che altrimenti andrebbero sprecati. Un lavoro che sta dando grandi risultati: L’anno scorso da queste strutture sono così stati salvati dalla discarica 3,3 tonnellate di pane e poco meno di 6 tonnellate di frutta.
Gli operatori di CitiCibo svolgono la raccolta anche in diverse mense aziendali nelle quali vengono raccolti i pasti già pronti che, una volta consegnati alle persone in difficoltà, devono solo essere riscaldati. A sostegno di questa attività ci sono le mense di entrambi i terminal di Malpensa, quelle degli stabilimenti della Agusta Westland e quella dell’ospedale cittadino. In più ci sono i supermercati. Banco Alimentare ha infatti attivato alcune convenzioni con Carrefour, Esselunga, il Gigante, Bennet, Metro e Tigros per evitare che molti prodotti vengano buttati.
«Anche se i risultati sono buoni -continua Dario Mazzuchelli- c’è ancora molto da fare per minimizzare gli sprechi». Anche se il Banco Alimentare raccoglie molto «troppo finisce ancora nella spazzatura» e questo è dovuto anche «ad alcune rigide regole dell’Asl che stiamo cercando di affrontare con nuovi protocolli». E proprio per questi buoni risultati gli occhi sono puntati sulla città anche in occasione della prossima colletta alimentare straordinaria.
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