L’intervento in via del Lavoro

Polizia Locale, ProCiv, volontari del parco del Ticino e vigili del fuoco sono stati impegnati per giorni per risolvere le criticità

Sono in corso di svolgimento i rilievi sui danni provocati a 6 abitazioni e a una azienda dall’allagamento che ha colpito il sottopasso in via Del Lavoro nella notte fra sabato 15 e domenica 16 novembre. La Polizia Locale e l’Ufficio Comunale di Protezione Civile stanno collaborando con i proprietari allo scopo di fare una prima valutazione. A breve la documentazione raccolta verrà mandata a Regione Lombardia, che ha manifestato l’intenzione di chiedere lo stato di emergenza.
La viabilità è stata ripristinata in breve tempo ma continua l’azione per eliminare gli oggetti danneggiati, pulire gli ambienti, tenere sotto osservazione la falda. Nel momento acuto dell’emergenza, la Polizia Locale ha bloccato l’accesso al sottopasso e ha iniziato un presidio con 2 pattuglie durato 48 ore. Sul posto hanno lavorato i Vigili del Fuoco, con due squadre, e la Protezione Civile. Oltre al Distaccamento di Gallarate – Corpo Volontari del Parco del Ticino sono arrivate squadre da Somma Lombardo, Turbigo, Arsago Seprio, Vigevano e Magenta, più altre inviate dalla Provincia. In tutto circa 80 persone con una ventina tra motopompe ed elettropompe.

LE IMMAGINI – Le foto dell’intervento

«Ringrazio tutti coloro che hanno affrontato l’emergenza – dichiara il sindaco, Edoardo Guenzani – inclusi, ovviamente, i residenti della zona coi quali sono in contatto e che hanno dimostrato spirito collaborativo e capacità di reazione».
Dalle prime ricostruzioni sembra che un allagamento inizialmente gestibile del sottopasso sia degenerato all’improvviso a causa dei detriti che hanno bloccato il passaggio del Sorgiorile sotto via del Lavoro. Di lì la rapida formazione del lago e la successiva ondata verso giardini, scantinati e primi piani delle abitazioni. In un secondo momento si è registrato l’affioro dell’acqua di falda, problema indipendente dalla gestione del torrente. Ieri sul Sorgiorile è intervenuto il personale della ditta che cura la manutenzione del verde, anche con un “ragno meccanico”. Dal torrente sono emersi rami voluminosi appena tagliati (come dimostrano lo stato del fogliame e la compattezza del legno) e abbandonati sulle sponde. «Ribadisco la vicinanza a coloro che hanno subito danni – conclude il sindaco – e ricordo che il Piano comunale delle Opere Pubbliche destina alla manutenzione dei corsi d’acqua 200.000 euro. Senza il corretto smaltimento dei rifiuti, però, ogni sforzo a tutela del territorio può risultare inutile. Perfino un gesto apparentemente innocuo come l’abbandono di rami può provocare conseguenze imprevedibili».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 20 Novembre 2014
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