“Sono cambiate le rotte, diteci quale inquinamento crea Malpensa”

Giovedì 21 maggio, nella sala consiliare di Daverio si svolgerà un convegno per fare il punto della situazione ambientale all'indomani delle nuove rotte aeree di Malpensa

Dallo scorso 24 febbraio, una nuova rotta di decollo da Malpensa, porta gli aerei a sorvolare anche a bassa quota la zona del lago di Varese. Preoccupati dalle possibili conseguenze, inquinamento acustico e ambientale, sette sindaci si sono riuniti in un  Coordinamento informale, il COR2, per chiedere garanzie e rassicurazioni.

Giovedì prossimo, 21 maggio, nella sala consiliare di Daverio di piazza Avis ci sarà un seminario su “La VIS: la valutazione di impatto sulla salute e Malpensa” dove si affronteranno i temi dei rischi legati all’impatto ambientale legato agli aerei, anche a volo basso, che transitano sopra Azzate, Daverio, Cazzago Brabbia, Inarzo, Mornago, Sumirago, Vergiate : « Parliamo di una trentina di aerei al giorno, anche nelle ore notturne – commenta il delegato del Comune di Azzate Alessio Fornasetti  – e noi no vorremmo finire come molte realtà agricole attorno al sedime aeroportuale che si sono viste danneggiate».

La preoccupazione è proprio legata ai territori agricoli ma anche ai parchi che insistono in questa zona lacustre: dal Campo del Parco dei Fiori, al Parco Pineta, a quello delle Valli del Ticino, fino alla Palude Brabbia.

Ospite della serata sarà il prof. Fabrizio Bianchi responsabile dell’Unità operativa di epidemiologia ambientale del CNR di Pisa che spiegherà l’importanza della “VIS” un nuovo strumento di valutazione di impatto sulla salute. La più grande preoccupazione è legata al futuro: « È in discussione un nuovo masterplan – commenta il primo cittadino di Daverio, Alberto Tognola – si parla di un incremento fino a 40/50 milioni di utenti, per non parlare delle rotte cargo, ancora più delicate sia perché questi aerei sono veri giganti del cielo con un potenziale inquinante nettamente superiore, ma soprattutto perché non esistono indicazioni precise di rotta una volta decollati. Non è possibile affidare alle compagnie aeree le tratte di sorvolo».alitalia aereo

Il COR2 invita tutti a unirsi per chiedere attenzione e uno studio serio sul futuro di questi territori: « Sono interessati circa 44 comuni – il vicesindaco di Sumirago Mario Vavassori  cioè circa 100.000 residenti. Chiedere uno studio serio è il minimo».

La richiesta, quindi, è destinata soprattutto alle istituzioni: le centraline per le rilevazioni dell’inquinamento sono solo all’interno del sedime aeroportuale, nulla si sa, dunque, delle zone limitrofe.

Giovedì sera, alle ore 21 saranno presenti gli amministratori dei sette Comuni del CRO2 ma anche i rappresentanti du Bodio Lomnago, Crosio della Valle, Galliate Lombardo, Jerago con Orago, Arsago Seprio, Casorate Sempione e Golasecca.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 19 maggio 2015
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