“Bricoman e Decathlon costruiscano solo sui fabbricati esistenti”

Quasi un centinaio di persone alla serata organizzata da Ascom al Castello di Monteruzzo. Presentate le analisi dei consulenti sul progetto: "Previsti anche 5mila mq di negozi"

Cartiera sottrici

«Facciano pure Bricoman e Decathlon ma senza intaccare l’unico polmone verde della zona, recuperino i fabbricati esistenti. I due progetti ci stanno senza problemi». È la posizione dei commercianti della zona rispetto al progetto di recupero dell’area dismessa ex Sottrici al Ponte di Vedano, dove dovrebbero sorgere i due grandi negozi. Il progetto di Bricoman ha già avuto parere favorevole dalla conferenza dei servizi in Regione Lombardia, mentre quello per Decathlon è stato fermato perché devono essere integrati dei documenti. La prossima conferenza per quest’ultimo dovrebbe svolgersi il prossimo mese di settembre.

Intanto i commercianti, guidati da Ascom Varese, hanno organizzato lunedì sera a Castiglione Olona, al Castello di Monteruzzo, una serata per spiegare la propria posizione a cittadini e negozianti. Soprattutto dopo la risposta data dal sindaco di Vedano Olona, Cristiano Citterio, che rispondeva nei giorni scorsi a un altro allarme: secondo il primo cittadino non è in previsione nessuna galleria commerciale. «Nulla di più falso – spiega Antonio Simonetto, tra gli organizzatori della serata a cui hanno partecipato circa un centinaio di persone -. Abbiamo presentato i numeri basati sui progetti presentati dai costruttori e questi parlano chiaro: sono previsti 5.600 metri guardi di attività commerciale non alimentare oltre a Bricoman e Decathlon. Che siano 30 o 50 negozi non importa, e nemmeno che sia una galleria. Importa che siano previste altre attività commerciali».

I dati sono stati presentati consulenti di Ascom, l’architetto Giorgio De Wolf e l’avvocato amministrativista Antonio Chierichetti. «Abbiamo chiarito il giallo della Galleria commerciale – spiega Attilio Aimetti, vicepresidente Ascom -. Il progetto e i numeri parlano chiaro: questi 5mila metri quadri esistono molto chiaramente nel progetto, se alcuni amministratori vogliono mettere fette di salame sugli occhi della gente noi dobbiamo dirlo. Anche dal punto di vista lavorativo è emerso che, nella stessa relazione dei costruttori, l’impatto sull’occupazione avrà un saldo negativo di 50 unità rispetto al presente, quindi si perderanno dei posti di lavoro. L’impatto sul territorio sarà pesante, ma vogliamo sottolineare che noi non siamo contrari in toto al progetto: facciamo pure Bricoman e Decathlon, ma ci stanno tranquillamente recuperando le aree edificate esistenti, uno sopra l’altro. Non serve intaccare e costruire sull’area verde di 30mila metri quadri. Si mantenga quel polmone verde».

Presenta come uditore anche l’assessore di Castiglione Giancarlo Frigeri: «È stata una buona serata informativa e noi come amministrazione siamo stati presenti a tutte le conferenze dei servizi finora svolte. I commercianti sono molto preoccupati, ma per quello che riguarda loro faranno le osservazioni necessarie. Come amministrazione comunale diciamo solo che prioritario per questo progetto è la messa in sicurezza della strada Varesina nel tratto di Castiglione. Non è previsto nel loro progetto, ma non si può lasciare così una strada dove passano 2.200 mezzi all’ora, che subirò immancabilmente un aumento di traffico dal sud della provincia e che sembra una strada di campagna». Sulla stessa linea anche il sindaco Emanuele Poretti: «Non abbiamo ancora espresso un giudizio sull’insediamento, sono in attesa di capire i dettagli. L’ultima conferenza in regione non è entrata nel merito della questione. Noi stiamo a vedere, tenendo presente che il punto fondamentale è quello della viabilità».

Manuel Sgarella
manuel.sgarella@varesenews.it

 

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Pubblicato il 30 Giugno 2015
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    “costruire sul costruito”

    uau, un concetto quasi rivoluzionario per questo paese.

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