La Goletta dei laghi contro il supermercato a Gavirate
L’equipaggio del Cigno Azzurro, al fianco del Circolo di Varese, stamattina ha esposto uno striscione contro l’ennesima speculazione a danno del lago: “Non ci piace un lago di cemento!” è l’appello lanciato dagli ambientalisti
Mille e cinquecento metri quadri di superficie commerciale, più un grande parcheggio. Queste le dimensioni del nuovo supermercato Tigros in località Groppello a Gavirate, proprio sulla sponda nord del lago di Varese in una zona agricola confinante con un Sito di Interesse Comunitario. Contro questo scempio, ennesima dimostrazione che il consumo di suolo e la cementificazione sono primari interessi per le amministrazioni locali, in luogo della tutela della natura e dell’ecosistema lacustre, la Goletta dei Laghi di Legambiente e il coordinamento dei circoli del varesino stamattina hanno effettuato un blitz davanti al cantiere dell’ennesimo supermercato della provincia, il secondo solo nella piccola città di Gavirate, nemmeno 10mila abitanti. E lo hanno fatto al grido di “Non ci piace un lago di cemento!”.
La campagna nazionale di Legambiente, da 10 anni in giro per l’Italia per tutelare i bacini lacustri del Paese – in collaborazione con il COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Esausti) e Novamont – , ha voluto far tappa a Gavirate per ribadire il suo deciso “no” alla cementificazione, all’imperterrito e graduale consumo di suolo a danno del verde e in particolare del prezioso lago di Varese, bacino che rappresenta per tutta la provincia e la Lombardia tutta un patrimonio inestimabile di biodiversità.
“Questo nuovo cantiere – denuncia Alberto Minazzi, coordinatore dei circoli Legambiente del varesino – è un vero e proprio frutto avvelenato da parte della Regione Lombardia, che quando ha approvato la nuova legge sul consumo di suolo (novembre 2014) ha dato il via ad una serie di trasformazioni urbanistiche che stravolgeranno il paesaggio del nostro territorio. Sia chiaro, né questo supermercato né altri sono abusivi, ma rappresentano comunque una coltellata nel fianco del nostro amato lago, aggredito dalla cementificazione. È una vergogna”. In base al testo della legge approvata 8 mesi, infatti, in Lombardia ci sarà un’area pari a tre volte la città di Milano potenzialmente cementificata nei prossimi due anni. Quanto sta accadendo da aprile a Groppello, su un terreno agricolo, è uno degli esempi più fulgidi di quanto l’applicazione di questa legge regionale comporterà danni per l’ambiente lombardo.
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