Locomotive “accese”, apre la collezione Ogliari a Volandia

Prima inaugurazione dell'esposizione di carrozze, tram e treni raccolti nel tempo dal professor Francesco Ogliari: ogni settimana sarà inaugurato un pezzo, man mano che proseguono i restauri. "Per le coperture chiederemo i tendoni di Expo"

Inaugurazione Ogliari a Volandia

“Fumano” le locomotive a vapore e si apre l’avventura della Collezione Ogliari a Volandia: dopo Malnate e Ranco, carrozze, tram e treni raccolti dal professor Francesco Ogliari sono oggi ufficialmente di casa al Parco e Museo del Volo accanto all’aeroporto di Malpensa. Un parco e museo che oggi affianca al volo sempre più altri mezzi di trasporto, con la collezione Ogliari e con il futuro Museo Flaminio Bertoni.

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«Se siamo qui per questo importante evento non posso che ringraziare – ha detto il presidente di Volandia Marco Reguzzoni – tutti coloro che hanno creduto, come me, in questo sogno. In primis Giacomo e Rachele Ogliari che hanno condiviso con noi questo meraviglioso progetto. Ma il grazie più sincero e grande lo dedico a Francesco Ogliari perché continua a far sognare grandi e piccini. E noi, a Volandia, abbiamo intenzione di sognare ancora molto».

IMG_1698  I tanti mezzi della collezione sono oggi visibili nell’ampio spazio all’aperto allestito nella ex strada provinciale che fiancheggiava le Officine Caproni, oggi “inglobata” dal museo così come la vicina area verde che sarà a disposizione dei visitatori (si entra con il biglietto ordinario del museo; nella foto la locomotiva CCFR8, con generatore di fumo in funzione a simulare il vapore). I primi tram di Milano, la strana carrozza inclinata della funicolare di Brunate, la mitica locomotiva tranviaria a vapore “gambadelegn” oggi sono visitabili da tutti: saranno restaurati nel tempo dal museo, che si affiderà al contributo di nuovi volontari che – si spera – si aggiungeranno nel tempo a quelli da anni al lavoro sugli aerei. «Mi piacerebbe superare i 200 volontari, grazie al contributo di ferrovieri Ferrovie Nord e di altri appassionati di treni» ha detto il presidente di Volandia, Marco Reguzzoni, che ha intenzione di procedere con «una inaugurazione a settimana dal prossimo anno». La prima è già decisa: si vuole recuperare una curiosa Jeep Willis in grado di circolare anche su rotaje.

Volandia deve affrontare anche un’altra questione ancora aperta: come coprire i tram e i treni che oggi sono all’aperto. L’idea di Reguzzoni, subito appoggiata dal presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo, è di ottenere dalla società Expo Milano le coperture che oggi sovrastano il cardo e il decumano della grande esposizione universale alle porte di Milano (operazione non scontata, perchè Expo è una società privata). «Questa è una delle grandi potenzialità portate da Malpensa, un’opportunità straordinaria che rende onore alla tradizione di innovazione della nostra Regione che non dobbiamo disperdere. Oggi  – ha aggiunto Cattaneo – è una giornata di festa. Lo è perché viene consegnato al territorio varesino e alla nostra Regione un patrimonio di memoria del lavoro e dell’ingegno italiano. Io credo che il professor Francesco Ogliari sarebbe stato molto felice di poter essere qui con noi oggi, felice di sapere che il suo spirito e la sua opera avranno un grande futuro».

Al ricordo di Ogliari non potevano che associarsi anche i figli Giacomo e Maria Rachele, che hanno ricordato lo stupore del giorno in cui – nella casa di famiglia a Malnate – Francesco Ogliari portò il primo pezzo, il Gambadelegn “Busseto”, di fronte allo stupore del nonno, austero militare di carriera disorientato dall’intraprendenza del figlio appassionato di trasporti. «Mi sembra di vedere qui papà tra noi, perchè stiamo realizzando il suo sogno».

Nel corso della cerimonia di inaugurazione sono intervenuti anche il presidente della provincia Gunnar Vincenzi (Reguzzoni ha chiesto all’ente di «fare la sua parte», per quanto riguarda le risorse su cui nei mesi scorsi c’è stata un’accesa querelle), il presidente di FNM Andrea Gibelli (le Ferrovie Nord hanno contribuito donando le rotaje su cui sono posizionati i mezzi), il consigliere regionale Alessandro Alfieri. Sono intervenuti anche i politici dei Comuni soci (assessore Santinon per Varese, sindaco Guenzani per Gallarate, assessore Reguzzoni per Busto) e dei Comuni che nel tempo hanno ospitato la collezione (Malnate, Ranco,Vizzola Ticino oggi). Riconoscimenti anche al pool di architetti che ha lavorato al trasferimento e al nuovo allestimento in progress, oltre che ovviamente ai figli di Francesco Ogliari.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 04 settembre 2015
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