Struth, Horsfield e Borgonovo alla Galleria De Cardenas
Tre sedi per tre mostre alla Galleria Monica De Cardenas
La Galleria Monica De Cardenas presenta a Milano la personale dedicata al fotografo tedesco Thomas Struth (1954), che ha esposto lo scorso anno al Metropolitan di New York. Contemporaneamente ha attiva a Zuoz, nei pressi di St. Moritz, la personale del giovane scultore milanese Lupo Borgonovo (1985).
A Lugano è visitabile il sabato pomeriggio la bella esposizione dedicata al lavoro del fotografo britannico Craigie Horsfield (1949).
Nato a Cambridge, Horsfield è un artista che ha studiato a Londra e che in gioventù è stato molto impegnato politicamente, al punto dal desiderare e raggiungere l’obiettivo personale di vivere da socialista in un paese socialista: dal 1972 al ’79 ha vissuto infatti a Cracovia, tornando in Patria nel 1980, all’inizio degli anni d’oro della destra conservatrice di Margaret Thatcher.
Quando si guarda una sua immagine quello che colpisce immediatamente è la cura della stampa, il che naturalmente in un fotografo non è difficile che succeda; questo processo perfezionistico in Horsfield è tuttavia spinto fino all’esasperazione, anche perché il nostro realizza solo stampe singole. A differenze dunque di molti suoi colleghi, anche famosi, che mettono su carta sempre almeno 5-7 stampe di una medesima immagine, qui non si scappa: l’artista di Cambidge porta ‘sulla terra’ e quindi ‘sulla carta’ una ed una sola immagine proveniente dal suo ‘mondo delle idee’, una per volta. E quindi in ogni stampa l’artista mette davvero tutto se stesso.
Si capisce in questo modo perché la ricerca sui materiali, che nel caso della stampa digitale si trasforma facilmente in una ricerca sugli inchiostri e sulle carte da inkjet, ha portato il londinese addirittura a sperimentare una nuova tecnica detta di “dry print”, per riuscire a stampare efficacemente a getto d’inchiostro persino sulla carta da disegno.
Questa tecnica sembra utilizzata soprattutto per la stampa a colori, almeno a giudicare da quel che si può vedere a Lugano, con risultati eccellenti nelle nature morte: spettacolare ad esempio a Lugano è la stampa in piccolo formato di “Five Peonies” appartenente alla serie “via Chiatamone”, del maggio 2010 a Napoli; oppure anche, della stessa serie, la stampa “Two Pomegranates” dell’aprile dello stesso anno.
Sempre al livello delle nature morte spicca poi la stampa “Five bottles”, del 2007, incredibile per il soggetto delle bottiglie impolverate, riprese fin nei minimi dettagli, con una scelta perfetta sia della caduta della luce (che ha forse una voluta dominante cromatica), sia della profondità di campo che, con uno sfocato in primo piano, genera una distanza fotografica che colloca il soggetto fuori dal tempo. In effetti è corretta l’osservazione fatta da alcuni sul lavoro di Horsfield, quando si è scritto che questo artista non racconta niente, bensì fissa in un istante sia il passato che il futuro di ciò che fotografa.
Forse non è un caso che i riconoscimenti importanti per questo fotografo di razza siano arrivati a partire e soprattutto dopo il 1989, quando con la collettiva “Une Autre Objectivité” al Centro Nazionale delle Arti plastiche di Parigi, assieme a Wall, Struth, Robert Adams ed i Becher, egli venne lanciato nel panorama internazionale.
Conosciuto sopratutto per le sue stampe in grande formato in bianco e nero, a Lugano Horsfield ha portato la grandissima stampa chimica b/w “Hungarians” (1973), e sopratutto uno dei suoi ritratti, alcuni ben conosciuti dai musei luganesi: “Ritratto di Lucia Donadio” (Napoli, 2008), una “dry print” su carta acquerello impressionante per la tridimensionalità dell’immagine vista da vicino.
Antonio di Biase
Galleria Monica De Cardenas
Milano – Via Francesco Viganò 4 (MM2 Garibaldi)
Tel: +39 02 2901 0068
Lugano (Svizzera) – Via Coremmo 11
Tel: +41 79 620 9991
Zuoz (Svizzera) – Chesa Albertini, via Maistra 41
Tel: +41 81 868 8080
www.monicadecardenas.com
Orari a Milano: da martedì a venerdì (10-13, 15-19), sabato (12-19) fino al 5 dicembre.
Orari a Lugano: il sabato dalle 14 alle 16 e su appuntamento fino al 19 dicembre.
Orari a Zuoz: su appuntamento fino al 31 ottobre.
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