La biblioteca di Azzate sfida la “censura”
La "vetrina" è dedicata ai 49 libri messi al bando dal sindaco di Venezia. "Nessun messaggio oscuro in queste storie, solo emozioni"
La “vetrina” della biblioteca di Azzate è dedicata ai libri censurati dal sindaco di Venezia. In questo modo il paese in provincia di Varese unisce la sua voce al coro di protesta che si è levato dopo la decisione di proibire la lettura di alcuni libri per bambini negli asili e nelle scuole elementari.
“La maggior parte dei libri censurati – dice Marica Casagrande, responsabile della biblioteca di Azzate – racconta storie semplici, dove è difficile cogliere qualcosa di “oscuro”, messaggi trasversali. Eppure qualcuno reputa che “Piccolo blu e piccolo giallo” di Leo Lionni, due amici che si vogliono così bene che insieme danno vita ad un nuovo colore, sia un libro da censurare”
Alla biblioteca di Azzate non sono disponibili tutti e 49 i titoli dei libri messi al bando, ma una buona parte sì.
“E’ stata un’idea dell’assessore alla Cultura di Azzate Gianmarco Beraldo e noi l’abbiamo realizzata molto volentieri – spiega ancora Marica-. Quando i genitori vengono qui raccontiamo loro la storia dei libri censurati e li proponiamo, poi ognuno decide per sé, ma è meglio prima leggere e poi valutare se davvero questi libri sono “pericolosi” per i nostri figli”.
I libri resteranno esposti un mese poi la vetrina lascerà il posto ai libri di Natale.
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