Nel condominio col “kit porte blindate”: arrestati

I vicini li sentono e chiamano i carabinieri che con due pattuglie arrivano e fanno scattare le manette

Carabinieri

I carabinieri di Busto Arsizio hanno assicurato alla giustizia due persone accusate di aver tentato il furto in un appartamento: approfittando dell’assenza della vittima i due hanno utilizzato chiavi artigianali per aprirne la serratura blindata della porta d’ingresso.

Due uomini, un lituano ed un georgiano, in Italia senza fissa dimora sono stati arrestati dai militari, allertati dai vicini e prontamente intervenuti.

Ecco come si sono svolti i fatti. Secondo i carabinieri i due entrano in azione attorno alle 11 di lunedì 28 dicembre.

Prendono di mira un condominio di via Gavinana a Busto Arsizio e dopo aver citofonato ad alcuni residenti per verificare gli appartamenti liberi e quindi approfittando dell’assenza dei proprietari per il periodo festivo.

Entrano nel palazzo e per evitare sorprese oscurano con del nastro adesivo lo spioncino di una vicina, per non essere osservati e, utilizzando particolari chiavi forgiate artigianalmente, iniziano ad armeggiare con la serratura blindata della porta di un’abitazione.

I rumori hanno insospettito comunque uno dei vicini che ha allertato tramite 112 NUE una pattuglia dei carabinieri, prontamente intervenuta in pochi istanti: il georgiano 39enne viene preso ancora sulle scale, mentre il complice – dopo brevissime ricerche – veniva fermato nell’androne del palazzo da una seconda pattuglia intervenuta in supporto.

Contattata telefonicamente la vittima si accertava che i due, già noti alle forze di polizia, erano riusciti ad aprire entrambe le serrature (senza lasciare alcun segno di effrazione) ed accedere all’interno dell’appartamento, dal quale non avevano avuto il tempo di asportare nulla, per il tempestivo intervento dei carabinieri.

Gli stessi, sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso di un dispositivo artigianale utilizzato per aprire le serrature, unitamente alla somma complessiva di oltre 500 euro e 120 dollari americani in contanti, nonché di cappellini e di un paio di occhiali da vista finti (con lenti in plastica), che si ritiene sarebbero stati utilizzati per travisarsi e per evitare di essere riconosciuti in caso di individuazione, il tutto sottoposto a sequestro.

I due sono stati portati presso il carcere di Busto Arsizio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di quel Comune, in attesa di essere sottoposti a giudizio con rito direttissimo in data odierna.

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Pubblicato il 29 Dicembre 2015
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