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Varese cala il suo poker nel ciclismo dei “pro”

Sempre più esiguo il drappello dei corridori della nostra provincia. Ad Alafaci, Chirico e Santaromita si aggiungerà il giovanissimo Ravasi

ciclismo professionisti varesini 2016

In un ciclismo sempre più globalizzato, è sempre più esiguo il numero dei corridori professionisti del Varesotto, terra che storicamente ha offerto al mondo del pedale tanti atleti anche vincenti (9 Giri d’Italia per esempio, tra Ganna, Binda, Garzelli e Basso…) e che solo pochi anni fa annoverava una decina di uomini e un paio di donne nei plotoni dei “pro”. L’ultima stagione ha portato con sé l’addio di Ivan Basso (classe ’77) e quello di Davide Frattini (’78) che da qualche anno calcava i palcoscenici americani. Ora quindi sono solo “tre e mezzo” i portabandiera varesotti, nel senso che uno di loro – il giovane Edward Ravasi – passerà definitivamente tra i professionisti ad agosto. La consolazione è che, a parte il 32enne Santaromita, gli altri hanno davanti a sé tanti anni di carriera. Ma andiamo a conoscerli nel dettaglio.

Eugenio ALAFACI (1990 – 1 vittoria) – Trek-Segafredo (Usa)

Veloce, ma non velocissimo, il 25enne di Carnago è stato confermato da una squadra di primissimo piano per fare da spalla agli sprinter puri e in particolare all’amico Giacomo Nizzolo. Un ruolo importante e apprezzato, anche se purtroppo non consente ad Alafaci di giocarsi le proprie carte per un successo personale (il conto delle vittorie è fermo a una). La bravura di Eugenio però è stata proprio questa, sapersi ritagliare uno spazio in una squadra che gli permette di correre ad alto livello. Piuttosto, bisognerà capire che strada prendere nel 2017 quando lo sponsor Segafredo potrebbe diventare il marchio principale e – perché no – riportare in Italia la licenza della squadra.

Luca CHIRICO (1992) – Bardiani Csf (Ita)

Seconda stagione con la maglia più battagliera del ciclismo italiano per l’agile e grintoso corridore di Porto Ceresio, che può vantare già una buona esperienza da “pro” pur non avendo ancora 24 anni. Per Luca c’è di nuovo la possibilità di partecipare al Giro (la Bardiani è invitata) ma soprattutto quella di provare ad andare a podio in qualche corsa, che sia una tappa o una prova di un giorno. Le qualità ci sono, soprattutto in salita, anche se il suo fisico – molto esile – in certi casi lo penalizza. Di stoffa però ce n’è.

Edward RAVASI (1994) – Team Colpack (Ita)

È il volto più giovane del nostro drappello e sarà stabilmente tra i “pro” solo dall’estate, quando entrerà a far parte dei ranghi di un team importante come la Lampre-Merida. Con i colori blu-fucsia il ragazzo di Besnate (non ancora 22enne) ha già corso da stager nel 2015 facendo così le prime esperienze ad altissimo livello. Già nel giro azzurro, Ravasi è descritto come passista-scalatore capace di fare bene su tanti terreni, anche se penalizzato dal fatto di non essere molto veloce. Ma la descrizione di un 22enne è per forza di cose temporanea: per Edward questa è una stagione tutta da vivere con tante cose da scoprire.

Ivan SANTAROMITA (1984 – 3 vittorie + 3 cronosq.) – Skydive Dubai (Dub)

Dopo l’ebbrezza della maglia tricolore conquistata nel 2013 e le delusioni con la divisa dell’Orica-Green Edge, Santaromita cerca gloria per la prima volta al di fuori di squadre World Tour gareggiando per un nuovo team che vedremo raramente in Europa. Contorno e rivali quindi meno prestigiosi per il longilineo 32enne originario di Clivio, che però può sfruttare questa nuova collocazione per provare ad aggiungere qualche vittoria a una carriera tutt’altro che disprezzabile. Certo però, che l’Europa ha un altro fascino.

Ecco dov’erano i varesini negli anni scorsi: 2014 – 20132012201120102009

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 09 Febbraio 2016
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