Agguato alla ex-moglie, arrestato un 34enne
Folle giornata di un uomo che lunedì mattina aveva "rapito" il figlio dall'asilo e la sera ha aggredito la moglie con calci e pugni all'auto, in preda ai fumi dell'alcol
La Volante del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio ha messo fine all’incubo vissuto da una donna e dai suoi due figli, vittime dell’ennesima aggressione da parte dell’ex-marito, un trentaquattrenne italiano che è stato arrestato per atti persecutori.
L’aggressione è stata il culmine di una giornata folle, iniziata al mattino del lunedì con la sottrazione del più piccolo dei due figli dall’asilo, dopo aver minacciato le maestre. In quel caso erano intervenuti i carabinieri che l’avevano trovato, poco dopo, nei pressi di un parco giochi a bordo della propria auto e denunciato per sottrazione di minore e minacce.
Il secondo episodio è avvenuto alla sera, attorno alle 22, quando la donna, che stava rincasando alla guida dell’auto sulla quale dormivano i due figli di 5 e 8 anni, una volta arrivata nel cortile condominiale si è trovata davanti l’ex che, sbucato dal buio dove evidentemente la stava attendendo, l’ha coperta di insulti e minacciata tentando anche di aprire la portiera.
L’energumeno (l’uomo ha una corporatura notevole, ndr) non è riuscito nel suo intento perché l’auto era chiusa con le sicure e perché la donna ha effettuato delle manovre che le hanno permesso di sottrarsi alla furia dell’ex marito e di guadagnare l’uscita dal cortile, anche se la vettura è rimasta danneggiata dai pugni che l’uomo ha sferrato alla fiancata.
Una volta arrivata in strada la donna ha chiamato il 112, permettendo così l’intervento della Volante. La pattuglia, seguendo le indicazioni della vittima, ha trovato l’uomo nel cortile e ne ha constatato la forte ubriachezza. Il trentaquattrenne, alterato dall’ira e dall’alcool ma forte di una struttura fisica particolarmente robusta, ha opposto resistenza ai tentativi dei poliziotti di calmarlo tentando anzi a più riprese di raggiungere nuovamente la ex.
Gli agenti sono finalmente riusciti a bloccarlo, ammanettarlo e portarlo in Commissariato, dove hanno appreso dalla vittima che quello era solo l’ultimo episodio di una serie di aggressioni fisiche, offese, minacce e danneggiamenti compiuti dall’uomo, che non si è mai rassegnato alla separazione e che ha fatto precipitare la vittima in uno stato di forte ansia e paura per l’incolumità sua e dei figli, spesso spettatori delle intemperanze paterne.
L’uomo, d’intesa con il sostituto procuratore di turno Nadia Calcaterra, è stato arrestato per atti persecutori e condotto in carcere.
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