Scontro sulla raccolta rifiuti, Melis: “Marnate fa resistenza passiva”

Il sindaco solbiatese: "Da un anno attendiamo il bando per la raccolta dei rifiuti di valle". La risposta: "Nessuna resistenza, stiamo seguendo una procedura trasparente"

rifiuti

Il sindaco di Solbiate Olona Luigi Melis ha deciso di rendere pubblica la lettera con la quale invita il collega di Marnate Marco Scazzosi ad attivarsi per mettere in pratica l’accordo sottoscritto a luglio del 2015 che prevedeva un bando unico dei comuni di Marnate, Solbiate Olona, Gorla Minore, Fagnano Olona, Cislago e Olgiate Olona per l’individuazione della società che dovrà occuparsi della raccolta dei rifiuti.

Un’occasione storica per i comuni sottoscrittori del documento in quanto al termine del 2016 vanno in scadenza i contratti con le rispettive società (Agesp ed Econord). Il sindaco Melis sottolinea che l’amministrazione di Marnate è capofila del progetto e a lei spetta la redazione del bando che dovrà poi essere gestito dalla Provincia. Il primo cittadino solbiatese definisce “resistenza passiva” quella di Marnate “a causa di pressioni da parte di Agesp e di timori per un eventuale ricorso da parte della società stessa”

«A distanza di un anno e mentre i nostri concittadini continuano ad aspettare quei piccoli provvedimenti capaci di alleviare, sia pure in minima parte, il loro carico impositivo, nulla è stato ancora fatto, non dico per la stesura del bando in questione ma neppure per gli atti a esso propedeutici come la nomina del professionista con l’incarico di verificare/armonizzare le esigenze dei Comuni aderenti per poi inserirle nel bando» – è la conclusione di Melis.

Da parte sua il collega di Marnate tenta di spegnere il fuoco delle polemiche e giustifica i ritardi con l’esigenza di predisporre una procedura il più possibile conforme alle normative e ai principi di trasparenza, proprio per evitare qualsiasi rischio di ricorso: «Capisco le rimostranze di Luigi Melis – replica Scazzosi – e voglio tranquillizzarlo sulla volontà da parte nostra di portare a termine l’operazione. Il suo ardore e la sua proverbiale voglia di fare, però, si scontrano con il metodo scelto dai nostri tecnici comunali nei quali pongo la massima fiducia».

Secondo Scazzosi, infatti, «i tempi si sono allungati per seguire con la massima attenzione e trasparenza la procedura. Abbiamo preferito, per la scrittura del bando, seguire la strada dell’avviso di evidenza pubblica e la dimostrazione di interesse per professionisti e società di servizi. Inoltre c’è stata la richiesta di entrare in questo accordo anche da parte di Cislago che ha allungato ancora di più i tempi perchè la convenzione è dovuta ritornare nei consigli comunali per la riapprovazione».

A che punto siamo ora? «Siamo all’ammissione dei soggetti che hanno deciso di partecipare alla scrittura del bando, conclusa la verifica si procederà alla graduatoria per scegliere quale sarà il soggetto più adatto a redarlo e in seguito alla realizzazione la gara vera e propria verrà gestita dalla Provincia» – prosegue Scazzosi.

Quindi ci vorrà ancora del tempo col rischio che i contratti in essere scadano? «Se non dovessimo arrivare a chiudere la procedura entro l’anno è possibile una proroga da parte delle società che attualmente gestiscono la raccolta» – conclude Scazzosi.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 21 giugno 2016
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