“Ztl più piccola. Saronno torna indietro di 30 anni”

La presa di posizione del gruppo Attac Saronno sulla decisione dell'amministrazione comunale di riaprire al traffico una parte della Zona a Traffico Limitato

Saronno centro: i luoghi (inserita in galleria)

La presa di posizione del gruppo Attac Saronno sulla decisione dell’amministrazione comunale di riaprire al traffico una parte della Zona a Traffico Limitato:

Non l’avrebbero fatto neanche i vetero-democristiani, quelli che governavano ai tempi della creazione della ZTL. L’amministrazione Fagioli è arrivata fino a qui: Piazza de Gasperi riapre alle auto dal 18 luglio.
25 anni fa ci fu una lunga stagione di lotte, ma anche una differente sensibilità per alcuni aspetti del governo della città, che portarono l’amministrazione Stucchi a creare la Zona a Traffico Limitato del centro storico, iniziata con la chiusura di Corso Italia e poi proseguita fino all’attuale perimetrazione della ZTL.

Una scelta che trovò il favore non soltanto del “popolo inquinato”, dei cittadini alla ricerca di maggiore qualità della vita, ma anche di commercianti che – a chiusura avvenuta – videro sensibilmente aumentare il loro volume d’affari. Una persona va più volentieri a fare compere a piedi che non in mezzo al traffico.
Non avremmo mai immaginato di dover rivedere le incredibili scene di auto incolonnate nelle vie centrali, tra persone e famiglie che camminano in mezzo ai tubi di scarico, commercianti in attesa di gente che continua a girare in cerca di un parcheggio che non c’è e non entra nei negozi, persone anziane, diversamente abili e mamme con bambini cui viene reso più difficile circolare in uno dei pochi luoghi “pedonabili” di questa città. E, per di più, con un gigantesco autosilo vuoto a 200 metri (via Milano)!

E invece apprendiamo che a riempirsi di parcheggi saranno proprio le aree più interessate al passaggio e alla sosta di persone, soprattutto bambini, come l’area delle giostre.
Come può giustificare il sindaco una tale scelta, fatta in spregio alle linee di maggiore ecologicità e qualità della vita che prevede la legge, ancor prima dei dettami del Piano Urbano del Traffico di Saronno? Lo sa il sindaco di Saronno che in tutto il mondo la tendenza è quella di chiudere al traffico, non di (ri)aprire?

Incredibile a dirsi, il motivo è (oltre alla creazione di 20 miseri parcheggi a pagamento) “la sicurezza”!
Quella stessa per la quale si investono non pochi denari dei saronnesi per sguinzagliare vigili urbani e installare telecamere in ogni angolo del centro urbano, salvo poi dire che “se poi alla fine quelli che prendiamo escono subito, la colpa è delle leggi di Roma”, perché è complicato giustificare il fallimento dell’unica promessa elettorale di questa maggioranza: “legge e ordine”, gli USA insegnano…

Quella stessa sicurezza che sarebbe garantita – udite udite! – da una maggiore circolazione di automobili nelle vie oggi pedonali…ma lo sa il sindaco che invece è proprio la presenza fisica di persone che socializzano tra loro ad allontanare i malintenzionati di ogni sorta?
Forse il sindaco e i suoi accoliti dovrebbero preoccuparsi di far vivere una città moribonda (ma “la cultura non si mangia”, oppure è solo teatro dialettale, giusto?) piuttosto che farla ripopolare di auto! Salvo poi dimenticarsi di pubblicare costantemente i dati sull’inquinamento atmosferico e avvisare molto tardivamente i cittadini che da troppo tempo stiamo sforando le soglie dell’ozono…

ALTRO CHE “SPERIMENTAZIONE”, PIAZZA DE GASPERI NON DEVE ESSERE RIAPERTA AL TRAFFICO!

P.S.: e così si spegneranno le telecamere poste al varco di via Cavour. Che sono anche quelle che possono riprendere le auto in uscita abusiva da via San Cristoforo, teoricamente ancora ZTL, ma praticamente attraversabile da piazza Schuster dopo la sua riapertura al traffico. Ci saranno vigili h24 a vigilare? Difficile…

di
Pubblicato il 19 Luglio 2016
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