Formazione, l’anno record della “summer school”
Numeri in crescita su formazione e turismo. Distribuite oltre 2600 tessere studenti
Più di 160 corsi offerti da 33 enti, tra scuole, accademie e università, oltre 2.690 tessere studenti distribuite: potrebbe essere l’anno migliore per Milano Summer School, il bouquet formativo promosso dal Comune di Milano e offerto da alcune tra le migliori istituzioni accademiche e scolastiche ai giovani che non rinunciano a studiare neanche in vacanza.
“Milano segue le orme delle altre grandi capitali straniere che non si svuotano in estate, anzi crescono i numeri di chi sceglie la nostra città per accrescere la sua formazione coniugando cultura e turismo – hanno dichiarato la vicesindaco Anna Scavuzzo e Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio –. Numeri che confermano l’importanza del lavoro di coordinamento attuato dall’Amministrazione in questi anni affinché i poli della formazione cittadina siano sempre più attrattivi a livello internazionale . Offriamo a questi studenti, per i quali la nostra città rappresenta una autentica eccellenza formativa, un modo diverso per far scoprire Milano tra arte e cultura e accrescimento delle proprie competenze professionali”.
Il bilancio di mezza estate, realizzato dagli uffici della Direzione Centrale Politiche del lavoro Sviluppo economico Università, mostra numeri che lasciano sperare in un anno da “Guinness”. I 33 enti formativi che aderiscono all’iniziativa hanno richiesto al Comune il più alto numero di tessere studenti da quando esiste la Summer School: 2.690 contro le 1.984 del 2015 e le 2.395 del 2011, l’anno migliore per questa iniziativa.
Significa che Università, accademie e scuole professionali hanno stimato – tra giugno e settembre – un boom di partecipanti ai corsi pensati e seguiti per approfondire gli ambiti di eccellenza della formazione milanese quali il design e la moda, le arti visive e le scienze sociali, il teatro o l’economia.
Tutti corsi che si possono seguire anche in inglese.
Del resto, stando alle cifre del 2015, solo il 31% degli studenti della Summer School è italiano; il 14 è europeo mentre la restante parte (il 55%) arriva dai Paesi extra Unione.
Per loro il programma prevede non solo libri e lezioni ma anche un ricco calendario di proposte culturali e ricreative, per socializzare dopo lo studio e cogliere le numerose opportunità che la città può offrire. Dal Cenacolo Vinciano alla Pinacoteca di Brera, le visite guidate arrivano fino al Castello Sforzesco, mentre l’ingresso ai musei e alle mostre temporanee di Palazzo Reale, PAC, Palazzo della Ragione, Museo Poldi Pezzoli, è a prezzi ridotti.
Studio, cultura e infine divertimento, perché nella città della movida sui Navigli non potevano mancare le feste o le gite fuori porta. E dunque gli studenti della Summer School sono invitati alle attività proposte da ESN – Erasmus Students Network: feste in locali e discoteche, tour guidati della città e gite alle Cinque Terre.
In continua crescita anche il numero degli enti formativi che partecipano all’iniziativa: nel 2009, il primo anno, erano 16; nel 2011, l’anno record in termini di presenze, se ne contavano 29.
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