Dogane chiuse, nessuna comunicazione all’Italia

La dirigente della Polizia di frontiera di Luino conferma il black out informativo di ieri sera con i valichi chiusi e i frontalieri bloccati oltreconfine

Lavena Ponte Tresa Dogana

Il caos che si è creato ieri sera alla Dogana di Lavena Ponte Tresa con la chiusura della frontiera da parte svizzera nell’orario di punta del rientro dei frontalieri, sta ponendo diverse questioni che dovranno essere approfondite.

Tra queste anche la mancata comunicazione del provvedimento alle autorità doganali italiane.

“Non abbiamo avuto comunicazione o atto formale da parte svizzera di quanto stava accadendo, durante le normali operazioni di pattuglia nella zona di retrovalico”.

A confermare il black out di comunicazione da parte svizzera nella tormentata serata di ieri alla dogana di Lavena Ponte Tresa, è Valeria Consolmagno, dirigente polizia di frontiera di Luino (nella foto).

quattro nuovi funzionari della polizia

“Siamo stati avvertiti dalla nostra pattuglia, poi è stato subito caos – dice la dottoressa Consolmagno – con disagi per gli automobilisti e le lunghe code che si sono formate oltre confine”.

La dirigente è andata di persona a verificare a Ponte Tresa, e  ha appreso che il provvedimento riguardava anche la dogana di Ponte Cremenaga e altri valichi della zona.

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Pubblicato il 06 dicembre 2016
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