#IostoconAleppo, un flash mob in piazza della Scala

Palloncini bianchi e rossi e luci spente a Palazzo Marino per ricordare il dramma della guerra in Siria

Avarie

Palloncini rossi e bianchi. E luci spente a Palazzo Marino e Piazza della Scala. E’ così che domani, venerdì 16 dicembre, Milano testimonierà la propria vicinanza alle vittime innocenti di Aleppo.

Non possiamo e non dobbiamo rimanere indifferenti di fronte a soprusi e violenza – ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Per questo motivo, domani spegneremo le luci di Palazzo Marino e di Piazza della Scala. Attraverso questo gesto simbolico intendiamo dire in maniera chiara e decisa che anche Milano sta con Aleppo”.

L’iniziativa #iostoconAleppo avrà inizio alle ore 17.30, con un flash mob in Piazza della Scala. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare, portando con sé in piazza un palloncino rosso o uno bianco. I colori scelti hanno un importante valore simbolico: il palloncino rosso ricorda quello del celebre murales che lo street writer Banksy ha dedicato alla causa di Aleppo; quello bianco rappresenta l’innocenza violata e le vite spezzate dalla guerra.

Alle ore 18, i palloncini saranno lasciati volare, mentre Palazzo Marino e Piazza della Scala spegneranno simbolicamente le luci per 3 minuti.

“La nostra città – ha aggiunto il Sindaco – è e sarà sempre vicina a tutti i famigliari e a tutte le vittime di questa e delle altre guerre che ogni giorno distruggono le vite delle persone e interi Paesi. Mi auguro che tanti milanesi domani vengano in piazza della Scala con un palloncino bianco e uno rosso, che sono anche i colori della nostra città, per dire tutti insieme con forza: #iostoconAleppo”.

L’appuntamento è organizzato con “Noi stiamo con la sposa”, un gruppo di uomini e donne, cittadini italiani e stranieri, che nei mesi scorsi hanno realizzato il flash mob “Io sto con la sposa”, per denunciare la drammatica crisi umanitaria che incombe sulla città di Aleppo dove semplici cittadini – soprattutto donne e bambini -, dopo mesi di incessanti bombardamenti, sono esposti al rischio di violenze, torture e uccisioni indiscriminate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2016
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