La “Sociallibreria” si presenta a Bruxelles

Danjel Delishi e Nazario Martino sono stati invitati a presentare il primo spin off dell'Università dell'Insubria all'interno dell'Horizon 2020 Project Factory

Socialibreria

Da Varese a Bruxelles per presentare una nuova idea imprenditoriale: i creatori di Sociallibreria – la biblioteca virtuale nonché primo spin-off dell’Insubria creato esclusivamente da studenti – Danjel Delishi, CEO Sociallibreria, e Nazario Martino, CIO Sociallibreria, infatti, sono stai invitati settimana scorsa all’evento “Horizon 2020 Project Factory con focus su Industrie creative e ICT”, organizzato dall’ufficio di Bruxelles di Berlin Partner, membro della rete Enterprise Europe Network, in collaborazione con Unioncamere Lombardia.

L’idea di progetto presentata da Sociallibreria riguarda lo sviluppo di una piattaforma, un dispositivo tecnologico-multimediale ad alta risoluzione audiovisiva e funzionale, in grado di essere “vetrina” per tutti i musei europei, insomma una sorta di “museo virtuale”, come spiega Danjel: «Il concetto di prodotto che vogliamo sviluppare non vuole imitare esperienze che solo la visita reale di un museo può trasmettere, ma rendere disponibile al meglio della tecnologia a oggi esistente tali esperienze e renderle piacevolmente fruibili a chi non può permettersi trasferimenti e lunghi viaggi (ad esempio per problemi di salute o economici), cercando di avvicinare le persone alla cultura in maniera discreta e non supponente, attraverso interfacce di semplice e intuitivo utilizzo. Naturalmente tutte le esperienze, elaborate attraverso il nostro dispositivo tecnologico, saranno disponibili nella lingua madre dell’utente (lingue europee)».

Oltre alla creazione del “museo virtuale online”, l’idea progettuale prevede anche la realizzazione di un museo fisico utilizzando la tecnologia 3d con ologrammi. Il museo fisico consiste nel disporre di uno spazio funzionale alla proiezione dei contenuti della piattaforma relativi a un personaggio alla volta: ampie sale dotate di videoproiettori speciali o con occhiali 3D. Per la modalità offline (fisico) verranno utilizzate due tipi di tecnologie: computer graphic e computer vision.

L’idea è stata presentata a un panel di università europee quali potenziali partner: il workshop nella capitale belga, infatti, mirava a far incontrare le imprese con le idee progettuali più promettenti con i potenziali partner per la formazione dei consorzi. Con questa intenzione sono stati stabiliti diversi contatti con università interessate all’idea che andranno ad aggiungersi all’Università degli Studi dell’Insubria e al Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo e Giulio Preti” già partner italiani. 

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 16 dicembre 2016
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