Provincia, Consiglio unanime sui piccoli ospedali
Approvata a maggioranza anche un’altra mozione per sostenere i fontalieri e biasimare la chiusura unilaterale delle frontiere
La mozione a difesa della sanità pubblica e della tutela dei piccoli ospedali del territorio è stata votata all’unanimità dal Consiglio provinciale nell’ultima seduta di ieri, 20 dicembre.
Nella sala consigliare di Villa Recalcati erano presenti i sindaci dei Comuni limitrofi agli ospedali di Angera, Cittiglio e Tradate a testimonianza del loro impegno in difesa dei presidi ospedalieri del loro territorio.
Dopo un’ampia discussione, durante la quale tutti i gruppi consigliari hanno espresso condivisione di intenti nella tutela degli ospedali decentrati, sottolineandone l’utilità e il valore per i cittadini e il territorio, è stato chiesto, nell’attuazione della riforma, l’utilizzo di un metodo di condivisione e informazione dei sindaci e degli amministratori locali, attraverso gli organismi della Conferenza dei sindaci di Ats Insubria.
Il Consiglio, infatti, non solo impegna il Presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi, ma anche il Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ats Samuele Astuti (richiesto con un emendamento di Lega Nord e Forza Italia) a chiedere a Regione Lombardia il mantenimento dei servizi e dei livelli di assistenza qualitativamente elevati, anche nei piccoli ospedali di provincia.
«L’obiettivo della mozione è quello di tutelare gli ospedali di Angera, Cittiglio, Tradate, Somma Lombardo, Luino e Cuasso e tutti i cittadini che vi fanno riferimento – ha dichiarato il consigliere provinciale Cristina Riva – Sono molto soddisfatta del dibattito proficuo e costruttivo che ha portato al sostegno unanime del documento».
Il Vicepresidente Marco Magrini, che ha presentato la mozione nel dettaglio ha dichiarato che «l’obiettivo raggiunto questa sera con l’unanimità alla mozione deve essere un punto di partenza per far sì che i sindaci diventino parte attiva delle programmazione sanitaria del territorio attraverso un maggior coinvolgimento nell’attuazione della riforme».
Votata con i voti a favorevoli della maggioranza e l’astensione di Lega Nord e Forza Italia l’altra mozione presentata da Civici democratici ed Esperienza civica, per esprimere solidarietà ai lavoratori frontalieri e censura a decisioni unilaterali contro la libera circolazione delle persone.
Il documento fa riferimento al fatto accaduto lo scorso 5 dicembre quando le autorità di polizia elvetiche hanno unilateralmente chiuso i valichi di Ponte Tresa, Ponte Cremenaga e altri del territorio tra le ore 17.30 e le ore 19.30. Una decisione che si è ripercossa su centinaia di lavoratori frontalieri che sono rimasti bloccati per diverse ore al confine tra Italia e Svizzera.
«Con questa mozione – dichiara il capogruppo Paolo Bertocchi – richiamiamo tutte le istituzioni a fare la propria parte per mantenere i buoni rapporti tra Italia e Svizzera evitando decisioni unilaterali che rischiano solo di ripercuotersi sui lavoratori frontalieri e di creare un clima di tensione di cui nessuno sente l’esigenza».
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