A San Fermo la nuova Valletta
Una mattina speciale e ricca di emozioni quella vissuta sabato 17 giugno 2017 al centro residenziale RSD di San Fermo di Fondazione Renato Piatti onlus
Una mattina speciale e ricca di emozioni quella vissuta sabato 17 giugno 2017 al centro residenziale RSD di San Fermo di Fondazione Renato Piatti onlus. Raccolti intorno al cippo che ricorda Piero Manfredini – al quale è dedicata la struttura – ospiti, familiari, operatori e amici della Fondazione, insieme al Sindaco di Varese Davide Galimberti e all’Assessore ai servizi sociali Roberto Molinari, si sono ritrovati per inaugurare “La Nuova Valletta” un parco che è stato riqualificato e che da oggi è fruibile in tutta sicurezza non solo dagli ospiti ma anche dalla comunità. La Nuova Valletta dispone di un campo da bocce regolamentare, una comoda altalena, una porta da calcio e un moderno bersò con un grande tavolo oltre a servizi igienici esterni.
«La Nuova Valletta è un parco attrezzato per i nostri ospiti che vi potranno accedere superando qualsiasi deficit fisico. – spiega Stefania Baldi, responsabile RSD San Fermo – Uno spazio verde che potrà essere vissuto con gioia da Marco, che adora dondolarsi sull’altalena, da Andrea, che farà merenda con i suoi genitori all’aperto, da Walter, che verrà a godersi il fresco anziché guardare il cortile dal terrazzo, da Stefano, che cercherà di fare gol e da Gianluca, che proverà a parare la palla senza dover fare attenzione a non rompere i vetri dell’ufficio. E soprattutto da Lorenzo, Marco, Mattia, Dario, Matteo e Claudio, componenti della squadra di bocce, che potranno allenarsi non solo al bocciodromo di San Cassano Induno, che fino ad oggi ci ha ospitato con tanto affetto, ma anche in struttura e così prepararsi al meglio per vincere di nuovo il torneo di Fondazione Piatti, che manca in bacheca dal 2010.»
I lavori hanno interessato anche la recinzione e la sistemazione della viabilità perimetrale in accordo con la Polizia Locale del Comune di Varese. Grazie a Fondazione Piatti, da oggi raggiungere il Centro a piedi è più sicuro non solo per gli ospiti e familiari ma anche per chi vive nel quartiere e soprattutto per i giovani del vicino oratorio che sono i benvenuti a La Nuova Valletta per vivere insieme questo nuovo spazio speciale. Infatti, la Nuova Valletta è stata proprio pensata come importante strumento di inclusione sociale aprendo il Centro verso la comunità.
Il progetto complessivo di riqualificazione e di allestimento de La Nuova Valletta è costato circa 100 mila euro. I lavori sono iniziati a novembre 2016 e sono stati finanziati con le attività di fundraising di Fondazione Piatti e, quindi, grazie al grande cuore di molti donatori.
Infine, non certo per importanza, è stato ufficialmente inaugurato anche il nuovo impianto di raffrescamento della struttura che controlla la temperatura nelle aree comuni e nelle stanze da letto dei 60 ospiti: circa 97 mila euro di investimento che è stato in gran parte sostenuto con le somme del 5×1000 2014 ricevute nel 2016 (69.808 euro). Un’opera importante per il benessere dei ragazzi della Fondazione soprattutto in questi giorni estivi.
A proposito di Fondazione Renato Piatti onlus
Fondazione Renato Piatti onlus è stata costituita nel 1999 a Varese per volontà di alcuni soci della locale Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) allo scopo di progettare, realizzare e gestire servizi a favore delle persone con disabilità intellettiva e relazionale e delle loro famiglie. Gestisce 17 unità di offerta nelle province di Varese e Milano, nelle quali si prende cura di quasi 400 persone di tutte le età, grazie all’impegno di oltre 460 tra operatori e volontari.
A proposito dell’RSD San Fermo di Fondazione Renato Piatti onlus
La RSD San Fermo è una struttura residenziale accreditata dalla Regione Lombardia rivolta a persone con disabilità psicofisiche gravi per le quali, a fronte dell’impossibilità di rimanere nell’ambito del proprio nucleo familiare, è richiesto un supporto sanitario e assistenziale specifico. La capienza è di 60 posti. La struttura è organizzata in tre comunità da 20 posti ciascuna. Gli ospiti sono assistiti da medici, infermieri, operatori sociali e riabilitatori sulla base dei bisogni individuali
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