Niente “anatra zoppa”, le ipotesi di consiglio comunale a Tradate

Tradate sarà governabile in ogni caso, sia che al ballottaggio vinca Dario Galli sia che vinca Laura Cavalotti. L’ipotesi di ingovernabilità in caso di vittoria al secondo turno della candidata del centrosinistra si è via via dissolta con il passare delle ore

Dario Galli e Laura Cavalotti

Niente “anatra zoppa”, Tradate sarà governabile in ogni caso, sia che al ballottaggio vinca Dario Galli sia che vinca Laura Cavalotti.

L’ipotesi di ingovernabilità in caso di vittoria al secondo turno della candidata del centrosinistra si è via via dissolta con il passare delle ore successive al voto di domenica 11 giugno. I due candidati di centrodestra e centrosinistra se la giocheranno alla pari, partendo dallo zero a zero, per dirla con una metafora calcistica.

Il dato che conta infatti è quello della percentuale ottenuta calcolata sui voti validi ai candidati a sindaco, e quella ottenuta da Dario Galli è pari al 47,40%, lontana dal 50,01% che avrebbe dato al centrodestra la maggioranza in consiglio comunale anche in caso di vittoria del centrosinistra. Ha tratto in inganno molti il 50,29%, cioè la percentuale di coalizione calcolata sul totale delle cifre elettorali di lista, ma come detto quello che conta è la percentuale calcolata sul totale dei voti validi ai candidati sindaco, rilevante ai fini dell’attribuzione dell’eventuale premio di maggioranza.

TUTTI I DATI DELLE ELEZIONI A TRADATE

La commissione elettorale che si è riunita nella serata di martedì 13 giugno ha deciso di non ufficializzare ipotesi di consiglio comunale (da calcolare con il metodo d’Hondt, di non facile applicazione e comprensione), ma di aspettare il ballottaggio ed eventuali apparentamenti prima di dare numeri.

Proviamo a fare due ipotesi, una col caso di vittoria di Dario Galli (uscito dal primo turno con 4.401 voti, pari al 49,09%) e una con quello della riconferma di Laura Cavalotti (3.149 voti al primo turno, pari al 35,12%): la differenza tra i due è di 1252 voti, sarà decisivo il dato dell’astensionismo (hanno votato al primo turno 9.114 elettori, il 58,21% del totale) e cosa decideranno di fare gli elettori di Alfio Plebani (680 voti al primo turno raccolti dalle due liste civiche che lo appogiavano), di Emilia Di Benedetto (524 voti per il M5S, che sicuramente non farà apparentamenti) e di Massimiliano Russo (210 voti raccolti dalla sua Lista Civica Etica, apertamente di destra). Naturalmente in caso di apparentamenti tutto potrebbe cambiare anche in maniera rilevante.

Se al ballottaggio vince Laura Cavalotti il Consiglio Comunale potrebbe essere il seguente:

Maggioranza 11:

1 Laura Cavalotti (sindaco)
7 (PD),
2 (Partecipare Insieme 2.0)
1 (SinistraXTradate)

Opposizione 6:

1 Dario Galli (candidato sindaco)
4 (Lega Nord)
1 (Movimento Prealpino)

Se al ballottaggio vince Dario Galli il Consiglio Comunale potrebbe essere il seguente:

Maggioranza 11:

1 Dario Galli (sindaco),
7 (Lega Nord),
2 (Movimento Prealpino),
1 (Forza Italia)

Opposizione 6:

1 Laura Cavalotti (candidato sindaco),
3 (PD),
1 (Partecipare Insieme 2.0),
1 (Alfio Plebani, candidato sindaco),

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2017
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