“Vogliamo maggiore trasparenza e chiarezza sui vaccini”

L’appello arriva dagli organizzatori della “Fiaccolata per la libertà di scelta vaccinale” organizzata per venerdì 14 luglio alle 20.30 con partenza da piazza Repubblica, a Varese

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«Vogliamo maggiore trasparenza e chiarezza sui vaccini, in modo da poter scegliere per il bene dei nostri figli, minimizzando i rischi per la loro salute».

È questo l’appello che arriva dagli organizzatori della “Fiaccolata per la libertà di scelta vaccinale” organizzata per venerdì 14 luglio alle 20.30 con partenza da piazza Repubblica, a Varese.

«Mamme, papà, nonni, zii, bambini, scenderanno in piazza il 14 luglio per chiedere il diritto a una scelta responsabile e libera sul tema delle vaccinazioni. L’appuntamento è a Varese in piazza della Repubblica il 14 luglio alle 20:30. Dopo la distribuzione delle lanterne, la fiaccolata sfilerà in centro città a partire dalle ore 21 – si legge nella nota dei “#Genitori del No obbligo Lombardia”, organizzatori della manifestazione col patrocinio di Comilva (Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni) -. Diciamo SI alla personalizzazione della terapia, perché ogni trattamento medico deve essere adattato alle caratteristiche personali, familiari, ambientali e sociali di ogni singola persona; SI alla libertà di scelta terapeutica, perché i genitori devono essere esaustivamente informati sulla reale necessità e sul rischio/beneficio di ciascun vaccino pediatrico; SI alla responsabilità dei genitori per la salute dei loro figli e di tale azione e responsabilità dovrebbero essere investiti anche i Pediatri di Libera Scelta e le Istituzioni Sanitarie locali; SI alla dettagliata anamnesi pre-vaccinale considerando tutti i fattori che influenzano la salute del bambino nella sua globalità; SI alla disponibilità dei singoli vaccini, per permettere la massima personalizzazione terapeutica; SI alla disponibilità di vaccini puliti, perché le reazioni avverse dipendono anche dai loro componenti tossicologici; SI all’informazione trasparente, rendendo accessibili le schede tecniche dei vaccini in modo da conoscerne le proprietà, le controindicazioni, le componenti tossicologiche al fine di segnalare prontamente le eventuali reazioni avverse; SI al chiaro riconoscimento dei diritti: i genitori hanno il dovere e il diritto di essere informati sull’esistenza della Legge 210 del 1992 inerente le modalità per ottenere l’indennizzo per i danni vaccinali; SI all’obbligo di segnalazione, nel caso si abbia anche il semplice sospetto di una reazione avversa vaccinale, da parte del genitore e del pediatra di libera scelta; SI all’assenza del conflitto di interessi per chi opera nel campo sanitario pubblico».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 luglio 2017
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Commenti

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  1. Scritto da qilaria

    La questione non e’ quella di essere contro o a favore dei vaccini, ma quella di avere delle politiche vaccinali che rispettino l’articolo 32 della costituzione:
    “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
    Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” (DOMANDA: ma se ci sono i danni da vaccino, come fa il DL a non violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana?).

    ..o che rispetti la Convenzione di Oviedo, ratificata dall’Italia con legge 28.03.01, n. 145.

    Si tratta di un provvedimento di fondamentale importanza che stabilisce che il consenso libero e informato del paziente all’atto medico non vada considerato solo sotto il profilo della liceità del trattamento, ma deve essere considerato prima di tutto come un vero e proprio diritto fondamentale del cittadino europeo, che riguarda il più generale diritto alla integrità della persona.

    Tale documento, nel dedicare un intero capo al tema del consenso, stabilisce all’art. 5, quale norma generale che “un trattamento sanitario può essere praticato solo se la persona interessata abbia prestato il proprio consenso libero e informato. Tale persona riceve preliminarmente informazioni adeguate sulle finalità e sulla natura del trattamento nonché sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, revocare liberamente il proprio consenso”.

    I principi di cui alla Convenzione di Oviedo sono stati recepiti dal Codice deontologico della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri approvato il 25 giugno 1995.
    (DOMANDA: Quindi, secondo quello di cui sopra, nessuno mi può obbligare a un TSO, giusto?)

    Oppure che rispetti questa sentenza della corte costituzionale:
    Secondo la Corte Costituzionale (sentenza 308/1990), non è permesso il sacrificio della salute individuale a vantaggio di quella collettiva. Ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute, anche di fronte al generico interesse collettivo. (DOMANDA: quindi secondo la Corte Costituzionale non mi puoi obbligare a vaccinare mio figlio solo per salvaguardare l’interesso collettivo, cosa su cui ho comunque forti dubbi se avvenisse, calpestando qualsiasi considerazione fatta sulla sua salute in quanto individuo diverso da tutti gli altri?).

    1. Scritto da Felice

      Prima domanda..Quanti di questi partecipanti ed organizzatori della “fiaccolata” è un immunologo?
      rispondo io: NESSUNO
      Quanti sono biologi o ricercatori in ambito di microbiologia cellulare?
      rispondo sempre io: NESSUNO

      Per esprimere il proprio consenso occorre essere informati, quantomeno avere fatto studi medici specialistici, essere un immunologo, solo allora si potrà veramente capire perché dobbiamo vaccinarci e la importanza della prevenzione nelle malattie infettive.
      Purtroppo la massa, sempre pronta a citare articoli di legge, di immunologia non se sa assolutamente nulla ma tanto gli basta per prendere decisioni critiche che andranno ad influire la salute ed in certi casi anche la vita dei propri cari o delle altre persone.
      La scienza, qualsiasi essa sia, o la si conosce nel profondo in quanto operanti nel settore dopo decine di anni di ricerca o ci si informa attingendo nozioni da chi è in grado di illustrarci tutti gli aspetti riguardanti le vaccinazioni, perché servono e perché devono essere fatte.

      Del resto la velocità della luce non si decide per alzata di mano da parte di una massa urlante che di fisica non ne sa nulla ma si stabilisce grazie a misurazioni scientifiche ed ad una base solida di teoria scientifiche dimostrabili.

      Quindi per favore, o vaccinate i propri figli o mi fate veramente il piacere di crearvi un mondo asettico isolato, una perfetta campana di vetro dove professare le vostre “pericolose” convinzioni in materia di prevenzione sanitaria.

      Come sempre noto che su certe tematiche ci sono sempre due strade. Nei paesi civili europei nessuno andrebbe a contestare l’efficacia dei vaccini e tutti fanno vaccinarci i propri figli. In Italia tutto deve essere sempre messo in discussione, sopratutto da persone che parlano per sentito dire e che ignorano i pericoli devastanti di una società sempre meno vaccinata.

  2. Scritto da Bustocco-71

    Ma questi no-vax se ne andassero su di un’isola deserta, allora sì che potrebbero “fare quello che vogliono”… Come possono permettersi di mettere a repentaglio la salute delle altre persone, restando accanto agli altri?
    Hanno davvero stufato con le loro scelte irresponsabili!!

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