Il governo dà il via libera al terzo binario Milano-Gallarate

L'opera, stoppata dal Tar nel 2012 e rivista con nuovo progetto, è pensata per migliorare capacità e regolarità dei treni sulla linea trafficatissima

gallarate generico

Il Cipe – il comitato interministeriale per la programmazione economica – ha dato il via libera al contratto di programma per la realizzazione del terzo binario tra Rho e Gallarate, che assicura la presenza di almeno tre binari sull’intera tratta tra la metropolino lombarda e la città di Gallarate, nodo di diramazione.

La linea Milano-Gallarate, percorsa da treni di ogni categoria (Eurocity, regionali, suburbani, merci), è considerata una delle tratte ferroviarie più sovraccariche d’Italia: il passaggio di centinaia di convogli al giorno è gestito – da Gallarate a Rho – su due binari, con poche possibilità per i treni veloci di “sorpassare” quelli più lenti (un problema che diventa drammatico quando un convoglio si blocca in linea per guasti, creando ritardi a catena).

Il progetto prevede la creazione del terzo binario dalla stazione gallaratese, punto di diramazione di tre diverse linee, fino a Canegrate e da qui anche un quarto binario fino a Rho (dove inizia la esistente tratta a quattro binari verso Milano). Dal punto di vista economico il progetto definitivo – non ancora esecutivo – prevede una spesa di 727,7 milioni di euro complessivamente, di cui la gran parte concentrati in una delle tratte più problematiche, quella nell’area ad altissima urbanizzazione a ridosso di Rho.

«Nonostante i continui piagnistei di Maroni, il Governo continua ad investire in Lombardia» commenta Alessandro Alfieri, segretario regionale del PD lombardo. «Dopo lo stanziamento delle risorse per il potenziamento della linea ferroviaria Rho-Gallarate, ora c’è anche il via libera del Cipe. È una buona notizia per i pendolari che ogni giorno viaggiano su quella linea. Adesso, però, vogliamo capire come verranno recepite le osservazioni dei comuni. Bene quindi le parole del sindaco di Vanzago, Guido Sangiovanni: l’opera dovrà essere un’occasione di miglioramento». Il Pd aveva chiesto tra l’altro come «condizione» «che non passino i cargo per il trasporto merci, ma che il nuovo intervento serva a migliorare la vita dei pendolari» (va comunque ricordato che la Milano-Gallarate è già oggi una linea merci di rilevanza internazionale).

Un primo via libera al progetto era stato dato nel 2010, ma l’intervento è stato stoppato a dicembre 2012: la Regione ha chiesto prima una valutazione d’impatto ambientale per un terzo binario, ma poi ha fatto un progetto per terzo e quarto binario. E dal momento che un binario in più non è uno scherzo, in un territorio molto edificato come quello a ridosso di Legnano, il TAR e il Consiglio di Stato hanno dovuto dare ragione ai comitati che si oppongono al progetto. Per questo l’iter delle autorizzazioni è ripartito da zero. Successivamente e risorse sono state trovate dal governo centrale e recepite nel Patto per la Lombardia firmato nel 2016 dall’allora premier Matteo Renzi e dal presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni.

Sull’opera restano una serie di preoccupazioni dei comitati e degli enti locali, rispetto all’impatto sul territorio e sulla viabilità.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 31 Agosto 2017
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