“Il sole in polvere”, lettura on the road con Luca Serra
L'autore varesino che vive in Scozia ha pubblicato un romanzo dove racconta un viaggio da Huston (Texas) a New Orleans (Louisiana)
Luca Serra, varesino classe 1987, è l’autore del romanzo “Il sole in polvere” (96, Rue de la Fontaine). Classificato come un romanzo di formazione, la storia raccontata da Serra è autobiografica e prende spunto da un viaggio che l’autore ha fatto con un amico da Huston (Texas) a New Orleans (Louisiana). Uno dei due protagonisti è un aspirante scrittore che parte con il cruccio di non essere riuscito a pubblicare ancora il suo primo romanzo. Prima di partire prende il manoscritto e lo avvolge in una busta di plastica impermeabile perché il vero destino della sua creatura si compirà nella grande città della Louisiana.
La dimensione del viaggio domina il romanzo. I due protagonisti scelgono uno sguardo diverso, non l’America luccicante ma quella più nascosta dove si agitano esistenze allo sbando. E anche in questo caso Serra fa prevalere (come è giusto che sia) la sua passione per gli ultimi e gli sbandati (leggi biografia).
CHI È LUCA SERRA
Nasce a Varese il 19 ottobre 1987 e da qualche anno vive in Scozia. Nel 2010 viene premiato al concorso letterario “Due campanili” presso il museo MAGA di Gallarate e un anno dopo pubblica il racconto “Rosso pagliaccio” (I Sognatori Editore). Da quel momento si dedica alla stesura di due romanzi di genere fantastico per passare poi ai romanzi di formazione e nel 2015 inizia la stesura de “Il sole in polvere”. Adesso vive a Glasgow e lavora come traduttore italiano e redattore per Hilton Worldwide (una delle più grandi catene alberghiere al mondo). Ha un debole per gli sbandati, come i personaggi di Eureka Street e Trainspotting, e vorrebbe offrire un whisky e soda a Holden Caufield. A volte esagera con gli aggettivi. (fonte Buona Lettura)
UN NOME CURIOSO
La casa editrice “96, rue de-La-Fontaine” è torinese. Il nome è curioso e anche di buon auspicio perché non è altro che l’indirizzo di Parigi dove è nato Marcel Proust. «Ma chi dovesse andare nella capitale francese non perda tempo a cercarlo: la casa è stata demolita. Resta però, immortale, l’immensa costruzione della Recherche» avverte l’editore.
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