La Nostra Famiglia: trend positivo per cura e ricerca
E' stato presentato questa mattina a Villa Gallia il bilancio di missione dell'associazione. Sono stati più di 35mila i bambini e i ragazzi assistiti lo scorso anno nelle 28 sedi presenti in sei regioni italiane
Questa mattina, a Villa Gallia a Como, sono stati presentati i principali contenuti e risultati del Bilancio di Missione de La Nostra Famiglia, riferito alle attività svolte nel corso del 2016.
Nelle 28 sedi presenti in Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Campania, nell’ultimo anno sono stati accolti 35.080 bambini e ragazzi, sia con quadri patologici di estrema gravità, come gli stati vegetativi e le pluriminorazioni, sia con situazioni meno gravi, a rischio psicopatologico o di svantaggio sociale.
La qualità dei progetti riabilitativi viene garantita da elevati livelli di umanità, professionalità e scientificità. L’Associazione impiega 2.485 operatori, l’84% dei quali sono donne e l’88,87% a tempo indeterminato: sono dati con una notevole ricaduta sociale, per l’attenzione al mondo femminile e per la stabilità dell’impiego.
Per quanto riguarda la ricerca, questa è affidata all’IRCCS “Eugenio Medea”, sezione scientifica dell’Associazione, ed è finalizzata alla diagnosi di patologie rare e complesse, alla sperimentazione di nuovi protocolli di intervento riabilitativo e all’innovazione tecnologica in campo bioingegneristico: 98 sono le ricerche in corso nel 2016, i cui risultati sono stati oggetto di 128 pubblicazioni su riviste indicizzate. Fondamentali anche le collaborazioni con altri partner nazionali e internazionali, una rete che vede 30 tra le più importanti università italiane, 40 ospedali, fondazioni e centri specializzati del Paese, 20 università e centri di ricerca all’estero in Europa (Olanda, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Spagna, Germania e Svezia) e in America (USA e Canada).
Molti operatori impegnati nei servizi come terapisti della riabilitazione, insegnanti specializzati, educatori professionali, assistenti sociali devono la loro formazione a La Nostra Famiglia. Anche nel 2016 l’Associazione ha promosso corsi di laurea e di formazione superiore (335 gli studenti iscritti) volti a preparare professionisti con elevate competenze tecniche e valoriali a servizio della persona.
Per quanto riguarda la gestione, l’Associazione continua ad essere una realtà che restituisce risorse nei territori in cui opera, sul piano della risposta a bisogni complessi, su quello sociale e su quello economico: “il bilancio 2016 evidenzia come, grazie all’impegno di tutti gli operatori e collaboratori, siano state sviluppate le attività sanitarie, di ricerca e di formazione previste dalle Linee strategiche triennali dell’Associazione, garantendo qualità ed efficacia, in un quadro orientato alla sostenibilità economica che, coerentemente con la nostra impostazione culturale, rimane strumentale alla possibilità di dare continuità nel tempo alla vita di quest’Opera”, evidenzia il Direttore Generale Marco Sala.
Si conferma l’attenzione dei donatori (fondazioni, aziende, cittadini) nei confronti delle attività e dei progetti dell’Associazione. Ne sono una testimonianza i 22.089 contribuenti che hanno destinato a La Nostra Famiglia il loro 5×1000, confermando una crescita delle scelte. “A chi ci sostiene va il nostro grazie e il nostro impegno: attraverso il Bilancio di Missione vogliamo rendere conto di una gestione efficace e trasparente delle loro risorse”, commenta il Responsabile della Comunicazione Giovanni Barbesino.
“Al di là dei numeri, che comunque sono incoraggianti e ci spronano a continuare con il nostro lavoro, quello che più ci sta a cuore è la nostra missione, vale a dire il benessere di ciascun bambino e ragazzo e della sua famiglia, l’accoglienza e il rispetto della vita, la cultura della solidarietà che si esprime nelle sue declinazioni sociali e spirituali, l’attenzione per la persona in un servizio che è espressione di carità”, sottolinea la Presidente Luisa Minoli. “Per questo ritengo importante sottolineare alcuni dati emersi dai questionari di customer satisfaction: più del 95% dei nostri utenti e dei loro famigliari sono soddisfatti dell’accoglienza e dell’ascolto ricevuti e il 68% delle famiglie pensano che il percorso di cura del loro bambino sia motivo di riflessione e approfondimento dei valori umani e spirituali”.
Toccante, a questo proposito, l’esperienza di una mamma: “Le tre settimane in reparto da voi sono state un regalo che ci accompagnerà per sempre. Abbiamo iniziato a guarire e a poter stare con Giada come si sta con tutti i bambini che stanno bene. Dopo mesi in ospedale, in una stanza a guardare monitor, abbiamo potuto passare i nostri giorni guardando Giada, passeggiando per i corridoi illuminati dal sole della vostra magnifica struttura, abbracciandola come avremmo voluto fare dal primo momento in cui si è ammalata. Avete accolto il nostro sogno di speranza e lo avete accudito”.
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