Prima del bilancio volano accuse
Botta a risposta tra maggioranza e opposizione sulla seduta andata a vuoto per la mancanza del numero legale
Ventiquattro ore movimentate a Palazzo Estense. Dall’entusiasmo per aver lavorato all’approvazione del bilancio preventivo prima della fine dell’anno, agli scambi di accuse tra maggioranza e opposizione.
Dopo la seduta del 20 dicembre andata a vuoto per la mancanza del numero legale, giovedì 21 sera ci sono state diverse prese di posizioni rispetto ai fatti.
Pubblichiamo di seguito il verbale integrale della conferenza dei capigruppo che si è tenuta subito dopo la presa d’atto del presidente Malerba di non poter procedere con il consigli comunale a causa della mancanza del numero legale.
“Prende la parola il Sindaco Galimberti secondo il quale la convocazione per le giornate del 20, 21 e 22 dicembre è da ritenersi formulata per un’unica seduta, con la conseguenza che, essendo risultata deserta, nei giorni 21 e 22 il Consiglio non è convocato. Propone, quindi, una nuova convocazione per i giorni 27, 28, 29, 30 e 31 dicembre, in ragione della necessità di approvare entro l’anno gli importanti provvedimenti all’ordine del giorno. Informa che, in ogni caso, non potrà partecipare ai lavori del 21 e 22 per impegni propri.
Il Consigliere Binelli chiede una pronuncia del Segretario generale in ordine alla questione se il Consiglio sia da ritenersi convocato per i giorni 21 e 22 dicembre. Anche il Consigliere Conte chiede la pronuncia del Segretario generale.
Il Dr. Tramontana, facendo riferimento all’art. 44 del Regolamento citato e alle risultanze dell’avviso di convocazione PGN 123948 del 14/12/2017, argomenta la propria tesi secondo cui il Consiglio è da intendersi regolarmente convocato anche per le sedute del 21 e 22.
Il Consigliere Conte chiede allora di prevedere, oltre a quelle del 21 e 22, tre ulteriori sedute, il 27, 28 e 29 dicembre, con inizio alle ore 20. Ciò anche in considerazione dei numerosi emendamenti presentati sul bilancio.
Intervengono nella discussione il Presidente Malerba e i Consiglieri Crugnola, Piatti, Longhini, Binelli, Ballerio e Vigoni.
In esito alla discussione, il Presidente si determina nel senso di confermare le sedute del 21 e 22 dicembre alle ore 19, con l’aggiunta di ulteriori tre sedute il 27, 28 e 29 dicembre, con inizio alle ore 20. Nella seduta di venerdì 22, si valuterà se proseguire oltre le ore 24 in relazione agli argomenti ancora da trattare.
Il Presidente mette ai voti questa proposta. Risultano contrari i Consiglieri Binelli e Longhini, favorevoli gli altri Capigruppo.
La seduta ha termine alle ore 20:30”.
In giornata il consigliere del Pd Fabrizio Mirabelli aveva scritto un lungo post sulla sua pagina Facebook.
“Ieri sera, in Consiglio comunale, sarebbe dovuta iniziare la maratona sul bilancio preventivo. Esso, quest’anno, per la prima volta, sarà davvero preventivo visto che sarà discusso e votato nel dicembre precedente all’anno di riferimento. Cosa mai avvenuta negli anni scorsi, in cui veniva presentato e discusso, se andava bene, ad aprile o addirittura a luglio dell’anno di riferimento, quando, ormai, tante somme erano già state impegnate e spese.
La convocazione delle sedute del Consiglio comunale, con data, orario e ordine del giorno viene concordata in conferenza capigruppo e, concretamente, viene effettuata dal presidente del Consiglio comunale.
Come è noto, il bilancio preventivo è il documento politico più importante di un’Amministrazione e, quindi, è perfettamente normale che, in questa occasione, debba essere la maggioranza a garantire il numero legale, senza attendersi nessun aiuto da chi siede nei banchi dell’opposizione che, giustamente, fa il suo mestiere.
Del resto, in venti anni in cui sono stato all’opposizione, mi è capitato, tante volte, di fare mancare il numero legale all’allora maggioranza di centrodestra.
Ieri sera, tuttavia, l’attuale maggioranza, di cui faccio parte, complice anche una anomala convocazione alle 19 invece che alle 21, il numero legale non è stata in grado di garantirlo e la seduta del Consiglio comunale non si è tenuta.
Alcune assenze erano state ampiamente annunciate ma, evidentemente, si è sottovalutato ciò che sarebbe potuto accadere.
Una brutta figura di cui, credo, visto che sono convinto che ci si debba sempre assumere le proprie responsabilità, che tutti noi dobbiamo chiedere scusa ai varesini che rappresentiamo.
Ogni altro commento è inutile e superfluo.
Oggi, per fortuna, è un altro giorno. Archiviamo ciò che è successo ieri, che, pur difficilmente comprensibile da parte dei cittadini, rientra nella normale dialettica politica.
Rimbocchiamoci le maniche, già fin da questa sera, e dimostriamo di essere in grado di discutere e approvare il bilancio preventivo nei tempi che abbiamo stabilito”.
La seduta del 21 ha avuto inizio con la conferma che il consiglio comunale potesse esser legalmente valido.
Quanto successo non poteva non avere strascichi e riportiamo l’intervento del consigliere Luca Boldetti.
“Ieri sera abbiamo assistito ad un vergognoso atto di irresponsabilità da parte delle forze di maggioranza, le quali, come da loro abitudine, hanno ben pensato di scaricare verso le opposizioni le colpe, senza assumersi le proprie. Purtroppo questo modo di fare ricalca e conferma quanto abbiamo visto e sentito in questo primo anno e mezzo: è sempre colpa degli altri, è un continuo scaricabarile, non vengono mai assunte le proprie responsabilità. Troppo facile fare politica così, ma non ci si lamenti se dopo la gente si allontana dalla Cosa Pubblica e non va a votare, se questo è l’esempio!
Nel bizzarro comunicato apparso ieri sera – e lo definisco bizzarro perché due dei quattro firmatari erano assenti all’appello, almeno noi rispondiamo con chi ieri era presente – si legge che il gruppo di cui faccio parte sarebbe addirittura succube delle altre forze di opposizione e ragioni secondo modalità di una vecchia politica. Vi posso assicurare che così non è: certamente ci sentiamo parte di una coalizione, ma continuiamo a mantenere la nostra identità, come penso abbiamo dimostrato più volte, ma forse qualcuno ha o vuole avere la memoria corta. O forse vuole mascherare il fatto che siano le liste civiche di maggioranza ad essere eterodirette dal PD, incapaci di portare avanti una personale e seria proposta amministrativa e di giudicare autonomamente le proposte altrui. O forse, la scelta di attaccare le minoranze cerca di mascherare la propria incapacità a garantire il numero legale alla seduta sul bilancio. Tra l’altro, il 30 Novembre un assessore dichiara che il bilancio “è l’atto politico più importante per un’Amministrazione”, per poi essere smentito da un suo collega di Giunta che lo definisce come atto “non politico, ma per il bene della città”. Mettetevi d’accordo prima.
Curioso, poi, che le critiche arrivino da chi ha scelto e voluto queste date e, soprattutto, gli orari di queste sedute, senza neanche sapere di non essere in grado di garantire una sufficiente presenza di consiglieri comunali. Credo sia questa la vera mancanza di rispetto, soprattutto verso noi consiglieri, di maggioranza e opposizione, ieri presenti puntuali e che magari solitamente alle 19 siamo ancora al lavoro, oppure in università o in viaggio per tornare a Varese. Tra l’altro, essendo il periodo prima di Natale, chi ha attività commerciali o produttive è nel momento di maggiore impegno, e gli universitari (fortunatamente in buon numero in questa assemblea) si avvicinano alla Sessione invernale; ma forse chi ha programmato i consigli comunali queste cose non le sa.
Poi c’è una sedicente lista civica, di cui non faccio il nome ma che ha due consiglieri comunali e un assessore, la quale ci dice cosa avremmo dovuto fare ieri sera: spiace, anche qui, constatare come sia già la seconda volta in un mese in cui io debba invitare esponenti della maggioranza a non arrogarsi il diritto di dire agli altri cosa fare. Per noi, per la nostra natura e per la nostra storia personale, la libertà è ancora un bene prezioso da difendere!
Tornando al comunicato, si legge – e cito testualmente – “tanti dipendenti che hanno lavorato, insieme con la maggioranza, per ottenere il risultato di fare approvare il bilancio entro la fine dell’anno”. Agli uffici va certamente un sentito grazie per il lavoro svolto, ma in questa frase sottolineate che è il vostro bilancio, cosa volete da noi? La responsabilità, e quindi la mancanza di serietà verso la città, è vostra! Perché dovremmo sostenere l’atto con cui declinate le vostre scelte politiche? Ci avete forse coinvolto in fase decisionale? Non avete voluto collaborare né in questa occasione né in quelle precedenti, e forse non solo con i consiglieri di opposizione. Credo sia anche giusto così, che la maggioranza vincente decida e governi, ma non chiedeteci di essere il vostro sostegno sul numero legale (che peraltro abbiamo già garantito in una seduta precedente) quando in un anno e mezzo ci avete concesso pochissimo, a fronte di atteggiamenti e di numerose proposte assolutamente propositive e di buonsenso: sui servizi educativi non ci avete mai ascoltato, sul piano sosta le proposte di maggior portata sono state bocciate, sul bilancio scorso zero emendamenti accolti, sul piano stazioni prima ci avete zittiti quando contestavamo le passerelle e poi le avete tolte voi stessi, e potrei continuare…
Ma state sereni, perché il bilancio si approverà ugualmente entro il 31/12, è solo saltata una serata, non fatene un dramma! Però, una cosa vera nel comunicato dei capigruppo l’ho letta: la lista Orrigoni “si proclama forza civica interessata al bene della città”; è vero, questi siamo noi, e proprio perché vogliamo il bene della città faremmo di tutto – solo politicamente parlando a differenza di altri – per non fare approvare questo bilancio, ma tornerò più tardi quando avrò 10 minuti sulle motivazioni.
Per ora, rinnovo l’invito ad ognuno affinché si assuma le proprie responsabilità con onestà e serietà, e chiudo con una citazione evangelica: “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo?”.
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