Festa di sant’Antonio: a Varese è il giorno della benedizione degli animali
Dalla benedizione degli animali ai desideri dei bambini, la festa continua nonostante la pioggia. Grande partecipazione e un forte spirito di comunità
La festa di sant’Antonio non è solo il falò. Dopo l’evento clou, che ha richiamato una grande partecipazione popolare, le celebrazioni sono proseguite anche nella giornata di sabato con la benedizione degli animali in piazza della Motta e con i desideri dei bambini e delle bambine delle scuole della città.
Il rito dedicato agli animali ribadisce il legame della festa con la vita contadina di una volta, ma sant’Antonio Abate è considerato anche il protettore degli animali domestici, tanto da essere solitamente raffigurato con accanto un maiale con al collo una campanella.
Nemmeno una pioggia insistente è riuscita a fermare una tradizione molto sentita a Varese. Alle 11 la piazza si è animata con l’arrivo dei varesini e dei loro fedeli compagni a quattro zampe: cani di razza e meticci di ogni taglia, cuccioli e molossi, animali da caccia e da compagnia. Tutti ben protetti dalla pioggia, con anche un gatto al caldo nella sua “gabbietta”. Un clima di festa, curato nei minimi dettagli dai Monelli della Motta, ha accompagnato l’intera mattinata. «Organizzare il falò di Sant’Antonio è impegnativo – ha spiegato Arialdo Pigionatti, storico componente del sodalizio –. Fare tutto in sicurezza, che è un dovere primario, significa affrontare molte complessità, ma ogni anno cerchiamo di migliorare. I volontari sono encomiabili ed è grazie a loro se questa bella tradizione continua a vivere».
La chiesa della Motta era gremita di persone. Nella Santa Messa, monsignor Gabriele Gioia ha ripercorso i momenti cruciali della vita di Sant’Antonio Abate e la sua lotta contro le tentazioni del demonio. In attesa della sua uscita, il sagrato si riempiva di animali domestici, docili e pazienti, pronti a ricevere la benedizione, arrivata puntuale a mezzogiorno, seguita dal lancio di 900 palloncini con i desideri dei bambini.
Sul sagrato erano presenti anche il sindaco di Varese, Davide Galimberti, il vicesindaco Ivana Perusin, gli assessori Nicoletta San Martino e Andrea Civati, il consigliere provinciale Michele Di Toro, Mario Zeni consigliere della Fondazione Paolo V e Giuseppe Redaelli presidente dei Monelli della Motta.
«È una festa che aggrega e coinvolge tutto il territorio – ha sottolineato il sindaco – con una finalità benefica, resa possibile dalla generosità dei varesini e dalla sinergia con le tante realtà del terzo settore. Un grande applauso ai Monelli della Motta».
La mattinata si è conclusa con un breve corteo delle autorità, guidato da don Gabriele Gioia verso il panificio Pigionatti per la tradizionale benedizione del pane e un brindisi: un rito legato al Falò di Sant’Antonio. Il pane benedetto è stato distribuito ai presenti, a suggellare una festa che, anno dopo anno, continua a unire fede, tradizione e comunità.
La festa è terminata alle 18 con la Santa Messa Solenne alla presenza dell’Associazione dei Panificatori, e alle 20.30 con l’estrazione dei biglietti della lotteria presso la sede dei Monelli della Motta. I biglietti estratti saranno poi pubblicati online, anche su Varesenews.
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