Maxi esercitazione contro incendi ed esondazioni

Saranno oltre 500 le persone, aderenti alle 42 sezioni della Protezione civile che dal 23 al 25 marzo simuleranno operazioni di salvaguardia del territorio e di soccorso persona

Incendio al Campo dei Fiori: settimo giorno di lavoro

È una ferita ancora aperta. I drammatici giorni in cui il Parco del Campo dei Fiori bruciava sono ben vivi nella memoria di quanti, quel territorio, lo amano profondamente. È ancora palpabile l’angoscia per quello spettacolo di distruzione a cui si opposero con grande passione e impegno tanti uomini, formati o meno preparati, che si sono dati il cambio per settimane.

Da quell’esperienza, in cui è maturato un grande sentimento di gratitudine popolare verso Vigili del Fuoco e uomini della Protezione civile, è nata l’idea di mettere a “sistema” il capitale di conoscenze, competenze ma, soprattutto, di uomini disponibili, per creare una colonna di pronto intervento che lavori perché il fuoco non sia più una minaccia. E dal fuoco all’acqua, in un concetto trasversale di difesa del territorio per evitare che ferite profonde provochino paura, rabbia e anche dolore.

Con questo spirito di abnegazione il Cvv in collaborazione con la Provincia e le amministrazioni comunale di Varese, Gazzada e Lozza ha organizzato una maxi esercitazione che coinvolgerà 520 persone divise in 42 associazioni di protezione civile. Per tre giorni, da venerdì 23, sabato 24 a domenica 25 marzo, i volontari, insieme a Vigili del fuoco, Croce rossa, unità cinofile e squadre di sub lavoreremo  lungo il corso del torrente Selvagna intervenendo su ipotetici scenari di rischio idrogeologico, operazioni antincendio boschivo ma anche soccorso in acqua con l’ausilio una unità mobile CRI/OPSA.

Le operazioni inizieranno venerdì con l’allestimento del campo base, una grande tendopoli con le diverse aree per la cucina, la logistica, la zona riposo e le sale briefing.

Durante il weekend verrà costruito, nei piani di Luco, un “Ponte Bailey” simulando la distruzione di quello esistente e si farà la pulizia delle sponde del torrente Selvagna per un’estensione di circa 3 km.

«Quella sul fiume Selvagna è una prova di soccorso che coinvolgerà moltissimi volontari e organizzazioni – ha spiegato il consigliere provinciale alla Protezione civile Davide Tamborini – e rappresenta un momento formativo molto articolato e importante per chi è impegnato con la Protezione civile, poiché gli scenari d’intervento previsto e le singole esercitazioni sono molto variegate».

Soddisfatto per la manifestazione il sindaco di Lozza, Giuseppe Licata, il cui territorio subì l’esondazione del torrente Selvagna negli anni ’90: «Grazie per chi si mette in gioco. Fortunatamente non abbiamo mai registrato eventi di particolare calamità ma la prevenzione è fondamentale.  È bello vedere tanti volontari che hanno voglia di mettersi a disposizione. Questa esercitazione ci permette di vivere più tranquilli».

Anche il Comune di Varese è stato coinvolto: « Proprio ieri ho partecipato a un evento a Ganna in cui si ricordava l’incendio. È stata l’occasione per capire quanto quel fatto abbia reso consapevoli e partecipi i cittadini verso il lavoro svolto dalla Protezione civile – ha commentato il Vicesindaco Daniele Zanzi, il quale ha anche ricordato «l’importanza di questi momenti formativi per la nostra Protezione civile e anche la collaborazione dei tre Comuni, i quali, su questa operazioni, hanno ragionato in ottica di area vasta».

L’organizzazione è affidata al Cvv : « Queste prove hanno una fondamentale validità sotto il profilo formativo dei volontari, sia sotto l’aspetto operativo a vantaggio del nostro territorio» ha affermato Calogero Rinaldo, Responsabile delle Esercitazioni .

Alla manifestazione parteciperà anche una classe del liceo scientifico Ferraris di Varese, impegnata con la Protezione civile in un progetto di Alternanza scuola lavoro. Sarà anche l’occasione per vedere i ragazzi muoversi in scenari di intervento e soccorso su cui si stanno preparando.

Oltre alla sistemazione degli argini, i volontari ripuliranno anche tutte le zone boschive, spero trasformate in discariche abusive.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 19 marzo 2018
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