Arte e teatro a Porto con una farsa di Dario Fo

Sabato 26 maggio in Sala Luraschi la Compagnia del Laboratorio diretta da Marina De Juli, presenta lo spettacolo "Chi ruba un piede è fortunato in amore", di Dario Fo. Ingresso libero

Porto Ceresio - varie

Teatro e pittura si incontrano e dialogano a Porto Ceresio, dove sabato sera in Sala Luraschi una mostra d’arte diventerà la scenografia di uno spettacolo teatrale.

L’appuntamento è per sabato 26 maggio alle 21, con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

In scena la Compagnia del Laboratorio diretta da Marina De Juli, che presenta lo spettacolo “Chi ruba un piede è fortunato in amore”, di Dario Fo.

A fare da sfondo agli attori una personale di pittura di Corrado Amico Roxas (che si potrà visitare fino al 3 giugno), scenografia naturale di uno spettacolo il cui autore, Dario Fo, amava definirsi “pittore innanzi tutto”. Un incontro tra arti che è parte di un ampio progetto proposto dall’attrice-regista Marina De Juli e voluto dall’Assessorato alla cultura di Porto Ceresio.

«“Chi ruba un piede è fortunato in amore” è una farsa scritta e messa in scena da Fo nel 1961 – si legge nella presentazione dello spettacolo- ma mantiene intatta tutta la sua freschezza e la sua ilarità. Le giocose trovate comiche, che inevitabilmente portano alla risata, si devono a un ritmo sempre incalzante e a un testo spumeggiante, che a tratti diventa surreale. Sebbene sia assente la forte connotazione politica che caratterizza altre opere di Fo di quegli anni, il testo non è comunque privo di una cinica critica nei confronti della società borghese, che dietro la facciata del perbenismo nasconde vite condotte con spregiudicatezza, in cui non mancano crimini societari, tradimenti e corruzione».

Lo spettacolo, la cui trama prende spunto da un fatto di cronaca dell’epoca, si apre con due truffatori che si introducono nottetempo in un museo per rubare il piede di una statua romana. I due gettano il piede nel cantiere di un palazzo in costruzione e il mattino dopo si presentano negli uffici dell’impresa edile travestiti da ispettori del Ministero dei Beni Culturali che, avendo saputo del ritrovamento, minacciano di bloccare i lavori a tempo indeterminato per effettuare ulteriori scavi archeologici. Il direttore dell’impresa decide di comprare il loro silenzio con una mazzetta e quando scopre l’inganno i due si sono ormai dati alla fuga. Con il ricavato della truffa, uno dei due malfattori realizza il suo sogno e si compra un taxi, sul quale una sera sale la moglie dell’imprenditore truffato. Durante la corsa la donna viene colta da un malore e da qui si innesca una vicenda rocambolesca ricca di colpi di scena, travestimenti, equivoci e scambi di persona, per arrivare a un finale inaspettatamente commovente.

Cresce l’attesa tra gli allievi adulti del Laboratorio di Teatro diretto da Marina De Juli, che daranno vita allo spettacolo: «Una prova d’attore che ci ha spaventati ed entusiasmati. Ci siamo tanto divertiti a preparare lo spettacolo e ce la metteremo tutta per far divertire anche voi».

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Pubblicato il 23 maggio 2018
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