Da oggi Pedemontana si paga anche al bancomat

Grazie ad un accordo con Intesa Sanpaolo da oggi il pedaggio di Pedemontana si potrà pagare anche ai bancomat del gruppo. Un servizio aperto anche a chi non è correntista

bancomat

Contotarga, telepass, carta prepagata e da oggi anche bancomat. Da oggi Autostrada Pedemontana Lombarda – la prima autostrada italiana a pedaggio con il sistema di esazione free flow “senza caselli”- si potrà pagare anche così, grazie ad un accordo con Intesa Sanpaolo che consentirà agli automobilisti di pagare i pedaggi autostradali presso gli sportelli Bancomat del principale gruppo bancario del Paese.

Gli automobilisti in transito sull’Autostrada A36, sulle Tangenziali di Como (A59) e di Varese (A60) potranno così pagare i pedaggi, i solleciti di pagamento o ricaricare la “Ricaricabile Pedemontana” con carte di debito presso tutti gli sportelli Bancomat di Intesa Sanpaolo. Il servizio è attivo dal 31 maggio ed è disponibile per tutti -sia correntisti che non della banca- e prevede anche la possibilità di pagamento in contanti attraverso le Casse Self Assistite presenti all’interno delle filiali del Gruppo.

L’accesso al servizio avviene attraverso la funzione Cbill – PagoPA che appare nei monitor degli sportelli bancomat e si attiva digitando il numero della targa del veicolo o del sollecito di pagamento. Una volta eseguito l’accesso, viene visualizzato lo stato dei pagamenti e si può procedere al servizio o effettuare una ricarica. Inoltre, ai clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo i nuovi servizi sono attivi anche sui canali diInternet Banking e Corporate Banking.

«Con questo accordo stiamo mettendo a disposizione dei clienti di Autostrada Pedemontana Lombarda strumenti di pagamento e rendicontazione innovativi ed efficienti che faciliteranno ulteriormente l’esperienza d’uso dei viaggiatori -dichiara Stefano Favale, Responsabile della Direzione Global Transaction Banking di Intesa Sanpaolo-. Offrire le stesse modalità di pagamento a tutta la clientela della Pedemontana conferma la forte attenzione della nostra  Banca nei rapporti tra pubblico e privato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 giugno 2018
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