Studenti delle superiori “diplomati” in differenziata

Sette scuole superiori della città hanno raccolto l’invito di ASPEM, A2A, Comieco e Comune di Varese a lavorare per attivare la raccolta differenziata nel tempo scolastico

aspem con le scuole superiori

Un anno a pesare carta, rovistare nei rifiuti per verificare se la raccolta differenziata è stata fatta correttamente, fare corsi per imparare a conferire anche i rifiuti più difficili, come per esempio le tempere per i laboratori di pittura.

E’ stato impegnativo ma importante il periodo trascorso dalle scuole superiori della città che hanno raccolto l’invito di ASPEM, A2A, Comieco e Comune di Varese per attivare la raccolta differenziata nel tempo scolastico. In tutto, hanno partecipato 7 istituti, pari 240 classi e a 6.300 studenti e oltre 8.000 utenti complessivi sommando, agli studenti, anche il personale docente e non docente, in tutto, il 10% della popolazione varesina.

«Varese ha superato ampiamente il 65% di raccolta differenziata anche grazie al lavoro di queste scuole – ha commentato l’assessore all’ambiente Dino de Simone – Stiamo arrivando al 70%: dato eccezionale per questa città, e che la rende una delle città piu sostenibili d’Italia»

«Iniziative come queste permettono di raggiungere risultati eccezionali, lavorando sulla popolazione giovane ma soprattutto andando e migliorare aree che erano risultate deboli, come la raccolta della carta – ha spiegato il presidente di Aspem Alessandro Azzali – Margini di miglioramento ci sono sempre, ma è importante il grande impegno profuso»

aspem con le scuole superiori

TUTTI INSIEME PER I RISULTATI FINALI

Alla presentazione dei risultati finali del progetto che ha coinvolto diversi istituti superiori di Varese, Aspem e Comieco in questo grande laboratorio destinato a sensibilizzare gli studenti delle superiori sulla raccolta differenziata c’erano proprio tutti: per il Liceo Classico Cairoli la professoressa Cristina Mangano, per il liceo Scientifico Ferraris il dirigente scolastico Giuseppe Carcano e 2 alunni di 5B, per il liceo Artistico Frattini il dirigente scolastico Lorella Finotti, il professor Piervanni Falchi, la professoressa Silvia Ravaldini e uno studente della 5E Design, per l’istituto De Filippi il dirigente scolastico Giovanni Baggio, per l’istituto Professionale Einaudi la professoressa Chiara Ricardi, per la scuola Europea di Varese il responsabile delle manutenzioni Michele Crosazzo, per l’istituto Isaac Newton il dirigente scolastico Daniele Marzagalli, il professor Lucas Bonaviri e una studentessa di 5a Agri.

Gli studenti coinvolti sono stati “messi al lavoro” duramente, con 98 ore di formazione e poi un lavoro che ha previsto la consegna di 35 dinamometri (per pesare la carta) 285 bidoncini per le aule e 90 isole per plastica e lattine / carta.

aspem con le scuole superiori
Il kit consegnato

Il Liceo Classico Ernesto Cairoli e il Liceo Scientifico Galileo Ferraris sono stati i primi la propria adesione al progetto: sono diventati così le “scuole pilota”. Da gennaio 2018 in poi, il progetto è stato gradualmente esteso agli altri Istituti aderenti: il Liceo Artistico Statale Frattini, l’Istituto Statale Paritario De Filippi, l’Istituto Professionale Einaudi, la Scuola Europea di Varese e l’Istituto Isaac Newton.

UNA CAMPAGNA DURATA MESI

La campagna di educazione ambientale si è articolata per gradi: innanzitutto il sopralluogo dei tecnici di Aspem in ogni istituto per prendere visione degli stabili e degli spazi destinabili a raccolta differenziata, quindi l’incontro e la condivisione del progetto con la task force creata da ciascun istituto composta da dirigente scolastico, personale docente, studenti rappresentanti di istituto, tecnici di laboratorio, personale non docente, segreterie, personale di pulizia, gestori del bar e dei distributori automatici, per analizzare e individuare le soluzioni operative.

Creato il team, è stato quindi il momento della formazione rivolta a tutte le classi, tenuta da Fondazione Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere): e più in particolare dall’’educatrice Valentina Sampietro, che ha spiegato perché e come fare la raccolta differenziata a scuola e consegnato alle classi, al termine di ogni incontro, gli strumenti operativi: un bidoncino blu per classe in cui inserire carta, cartone e tetrapak con guida e poster da appendere in aula nonché un dinamometro per piano, con cui gli alunni avrebbero pesato – a cadenza quindicinale – la carta prodotta nella propria classe.

VARESE, PER PRIMA IN ITALIA, HA MISURATO “IL PESO DELLA CARTA” NELLE SCUOLE

Il progetto prevedeva che anche la carta prodotta nelle segreterie fosse oggetto di pesatura, con successivo inoltro di tutti i dati a Comieco, il Consorzio Nazionale Riciclo Carta.

Nelle zone più frequentate dagli studenti durante l’intervallo sono inoltre stati posizionati appositi contenitori per la raccolta differenziata di carta e plastica-metallo (lattine), anch’essi accompagnati dai poster colorati, indicanti cosa buttare e dove. La parte della carta veniva periodicamente pesata, con il dinamometro consegnato agli istituti, ogni due settimane.

aspem con le scuole superiori
Silvia Colombo, di Comieco, con il “famigerato” dinamometro consegnato a tutte le scuole

Varese è stata scelta da Comieco per testare questo progetto a livello nazionale anche sulla base dell’attenzione che pone all’edcazione ambientale nelle scuole, e i risultati non si sono fatti attendere: «In meno di un anno, da ottobre 2017 a giugno 2018, le raccolte differenziate sono state attivate e i dati ottenuti hanno consentito di individuare i poli a maggior produzione di rifiuti in carta: il Liceo Artistico insieme ai corsi superiori in cui predomina l’attività manuale (alcune classi del Newton, per esempio) sono i maggiori produttori di carta: e la raccolta differenziata a scuola non è solo un vantaggio ambientale ma economico: in un anno i bidoncini consegnati per ogni aula vengono ripagati.

NON E’ FINITA. SI PESA ANCHE NEL 2018/2019

«Un progetto come questo funziona non solo perchè viene fatta formazione agli studenti, ma perchè si possono riferire ad adulti credibili che queste buone pratiche le mettono in pratica nell’ambiente scolastico» ha commentato l’educatrice del Pime Valentina Sampietro, che è stata un garn “energizzante” nel progetto, secondo tutti i commenti dei partecipanti.

Per questo non bisogna abbassare la guardia, e un secondo appuntamento con le sette scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato a quest’iniziativa è già fissato per il prossimo anno scolastico, per consolidare la buona pratica della raccolta differenziata nell’istituto: Comieco continuerà a garantire l’avvio a recupero della carta differenziata e Aspem supporterà le scuole nella pesatura dei rifiuti prodotti, con l’utilizzo di appositi mezzi che ciclicamente monitoreranno l’andamento delle raccolte differenziate.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 06 Giugno 2018
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