Al via il campo di Good Samaritan: un viaggio tra i dolori e le speranze dell’Uganda

Per due settimane i partecipanti al campo solidale proposto dall'associazione Good Samaritan vivranno la realtà di una delle regioni più povere dell'Africa

Le donne di Gulu

Sono partiti questa mattina i tredici partecipanti al campo in Nord Uganda organizzato da Good Samaritan, l’associazione di Caronno Varesino che si occupa di cooperazione internazionale.

Il gruppo, guidato da Susanna Tadiello, una delle responsabili del’associazione, arriverà in giornata a Gulu , dove sarà accolto dalla onlus che Good Samaritan dall’Italia sostiene e con la quale sviluppa i progetti di aiuto in favore della popolazione più svantaggiata: i Comboni Samaritans of Gulu.

«Ci aspettano diverse attività – spiega Susanna Tadiello – faremo visita ad una scuola elementare e staremo nelle classi per fare lezione con i bambini, molti dei quali sono sostenuti dall’organizzazione che paga le rette scolastiche, attraverso il progetto Sostegno a distanza; andremo a fare animazione con i bambini ospiti o in cura all’ospedale Lacor Hospital, uno dei più importanti d’Africa; ascolteremo le testimonianze delle donne della Cooperativa Wawoto Kacel che dà lavoro a circa 80 donne vulnerabili (delle quali vendiamo i prodotti anche in italia) e che ci racconteranno la loro esperienza durante la guerra, dal momento che molte sono state rapite dai soldati ribelli e costrette a diventare loro mogli».

Ci sarà spazio anche per un breve safari di due giorni al Murchison Falls National Park per ammirare le bellezze della natura, e per conoscere la quotidianità degli abitanti della regione.

«Sarà un’esperienza molto intensa  perché ci divideremo in tre gruppi e vivremo una giornata intera con una famiglia del posto – prosegue Susanna – In particolare si tratta di famiglie inserite nel progetto bambini capo famiglia , nuclei composti solo di bambini o di bambini con nonni o genitori malati che, già da molto piccoli, hanno la responsabilità degli altri fratelli».

I partecipanti al campo di Good Samaritan avranno poi la possibilità di visitare, in accordo con l’UNHCR, un campo profughi al confine con Sud Sudan per capire meglio il modello di accoglienza della popolazione ugandese nei confronti dei profughi.

«Il gruppo è molto vario, ci sono ragazzi di 22 anni fino ad Aldo che è la mascotte del gruppo  che ne ha 75 e che torna in Africa dopo più di 40 anni. I partecipanti sono quasi tutti della provincia di Varese, ma abbiamo anche presenza da Ivrea, Crema e Padova. Soggiorneremo di fianco alla ONG presso il Palm Garden Restaurant and Guest House che è a sua volta un progetto nostro, portato avanti dalla cooperante Chiara Carmagnoli».

Chi volesse seguire le attività dell’associazione e il campo 2018 può farlo sulla pagina FBhttps://www.facebook.com/GoodSamaritanOnlus o su instagramhttps://www.instagram.com/goodsamaritanonlus/

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Pubblicato il 08 Agosto 2018
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