L’assessore di Magritte

L'intervento del consigliere comunale di Varese Marco Pinti sull'assenza dell'assessore Cecchi dalla vita di Giunta e da Nature Urbane. Con l'invito a partecipare al prossimo consiglio comunale

Generico 2018

L’intervento del consigliere comunale di Varese Marco Pinti sull’assenza dell’assessore Cecchi dalla vita di Giunta e da Nature Urbane. Con molta ironia, e l’invito a partecipare al prossimo consiglio comunale

Immaginate.
Un giardino, senza un fiore.
Un’ orchestra, senza direttore.
Un’isola, senza tesoro.

E’ più o meno quello che è diventato il principale festival culturale del Comune di Varese, “Nature Urbane”, inaugurato senza l’assessore alla Cultura del Comune di Varese.

Che la kermesse fosse troppo elitaria, costosa, aliena, pacchiana, in una parola: “noiosa”;  il sottoscritto lo sostiene da tempo, ma mai mi sarei immaginato di riuscire a convincere il suo ideatore a disertarla in prima persona.

Scherzi a parte, mi rendo conto che nei prossimi giorni  l’agenda dell’assessore Cecchi avrà comunque ritmi serratissimi.

Domani sera si perde Giobbe Covatta alla Schiranna, Lella Costa se la perde Giovedì, David Riondino il 28 Settembre,  Max Pisu il 30.
La stessa sera in cui si esibiranno i “Ragni su Marte” a Villa Toeplitz.
Riuscirà a disertare entrambi gli appuntamenti?
Quando ci sono due eventi concomitanti in effetti è un po’ un casino.
Gli consiglio di “non fare” un saluto inaugurale al primo e di godersi dall’inizio alla fine l’assenza al secondo.
Sarà una scelta difficile, anche perché il rischio è di oscurare la performance sul palco, dal momento che, volente o nolente, il nostro Cecchi è diventato il vero protagonista del festival: lui stesso un’installazione post-moderna.
Il primo assessore surrealista della nostra storia cittadina.

La nostra pipa di Magritte.

Questa non è una pipa. (olio su tela 1928)
Questo non è un assessore. (ombra su Giunta 2018)

E poco importa se nessuno vigila sui duecentomila euro di soldi pubblici investiti per l’occasione.
L’arte prima di tutto.
L’arte non ha prezzo.
E poi.

Chi vi dice che non si tratti di una tattica.
Che l’assessore si finga in esilio solo per mescolarsi più agevolmente tra il pubblico come un conte di Montecristo in salsa bosina?
C’è già chi giura di averlo visto  passeggiare ieri senza pace nei dintorni del castello di Masnago.
Ma non vorrei con questa rivelazione suggerire una nuova linea difensiva al sindaco Galimberti che da Luglio affronta la crisi nella sua Giunta come fosse in un cinepanettone.

Negare tutto.
Negare sempre.

Almeno fino a Giovedì 27 Settembre, quando il Consiglio Comunale discuterà la mozione di sfiducia all’assessore Cecchi proposta dal gruppo consiliare della Lega.

Accorrete dunque numerosi per non perdervi il nuovo funambolico monologo del Primo Cittadino! Riuscirà il nostro eroe a dare la colpa alle amministrazioni precedenti?

Lo scopriremo Giovedì 27 Settembre, Palazzo Estense, 20:45. Ingresso Libero.

di
Pubblicato il 22 settembre 2018
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Commenti

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  1. Scritto da frenand

    scappato per la vergogna!

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