Accam, i 5 Stelle arruolano la Lega: “Sta con noi, si chiuda nel 21”

In vista del voto in consiglio comunale sul piano industriale che sposta la chiusura dell'inceneritore al 2027, la Lega ha espresso posizioni che sono piaciute agli alleati romani

volandia piazza san giovanni busto

Il voto in consiglio comunale sul piano industriale di Accam è al centro del dibattito politico. Lunedì 22 ottobre il piano industriale approderà in commissione a Busto Arsizio per poi essere votato nel prossimo consiglio comunale.

Nel frattempo il segretario della Lega cittadina, Francesco Speroni, ha fatto trasparire la volontà del suo partito (a Busto) di appoggiare la linea del Movimento 5 Stelle che chiede la chiusura dell’impianto di incenerimento entro il 2021. Il segretario non ha nascosto nemmeno la possibilità che si apra una crisi di giunta su questo punto.

La reazine dei pentastellati non si è fatta attendere: «Ci fa piacere che finalmente anche la lega prenda una posizione chiara su Accam. Più volte palesata, ma mai fino ad oggi veramente ufficializzata. Una decisione che riporta finalmente l’interesse dei cittadini al centro della politica.
Noi lo abbiamo detto più volte negli ultimi tempi: il piano industriale voluto da Accam presenta
enormi criticità: dal bacino di utenza che deve passare da 425.000 a 550.000 abitanti, ai ricavi che
sembrano provenire per la maggior parte da conferimenti extra-consorzio (incompatibile con la
gestione In house providing) o che aumentano considerevolmente già nel 2018 (peccato che siamo a ottobre e ci stanno prospettando il rischio fallimento), ai costi aziendali che rimangono altissimi
fino al 2021 per via del contratto con Europower (6 mln all’anno di costi per personale e
manutenzioni), ecc…».

I grillini sono convinti che in consiglio la Lega si troverà sicuramente concorde nel votare contro il posticipo della chiusura dell’inceneritore. Anzi a questo punto per noi continua a valere il piano C3, votato a maggioranza dai soci nel 2016, che prevede la chiusura in bonis della società al 2021».

Anche il parlamentare Nicolò Invidia ha voluto esprimere la sua soddisfazione e tira in ballo anche il sindaco di Gallarate Cassani: «Conosciamo le posizioni personali del Sindaco Cassani riguardo alla chiusura dell’attività di incenerimento, che non ha mai voluto nascondere, ma siamo ora positivi nel vedere che la Lega del territorio stia ragionando in termini di garanzie certe per i cittadini e in rispetto agli obiettivi essenziali sulla gestione dei rifiuti sia in termini di società ACCAM, che complessivi di gestione del ciclo dei rifiuti nella nostra Regione, nonché sulle scelte di chiusura già sancite dai soci. Se in questi anni abbiamo digerito bocconi amari come lo spostamento del termine di attività al 2021, questa data non può essere protratta ulteriormente e l’impegno chiesto al Cda è quello di mostrarsi un’amministrazione seria nel condurre la società alla chiusura in bonis al 2021, come altrettanto di un impegno di tutti gli attori coinvolti sul futuro di ACCAM nel rispetto della delibera del 2016».

 

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 17 ottobre 2018
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