Area commerciale su via Pompei, il documento mancava ma la procedura è corretta

La Commissione Vigilanza e Controllo ha riesaminato tutta la procedura sull'intervento edilizio a Madonna in Campagna, approvato a febbraio. Mancava una carta, ma come anche in altri casi si è guardato più alla sostanza

Madonna in Campagna generiche

Mancava un documento, ma la pratica edilizia comprendeva – in sostanza – i contenuti previsti dallo stesso documento ed è dunque completa. È la conclusione a cui è arrivata la Commissione Vigilanza e Controllo, riesaminando il piano di cui si parla è la nuova area commerciale di viale Milano angolo via Pompei, a Madonna in Campagna.

Il caso era stato sollevato a febbraio, durante la discussione sull’intervento edilizio, dal Pd. Già allora l’assessore Alessandro Petrone aveva spiegato che un documento denominato esplicitamente Piano Paesistico di Contesto non c’era, ma che i diversi elementi (che dovrebbero essere in quel documento) erano già presenti nella documentazione – relazioni, tavole – allegata alla richiesta edilizia.

La questione è finita appunto in Commissione Vigilanza e Controllo, che prevede la partecipazione di tutte le forze politiche e che si è riunita più volte, guidata da Sebastiano Nicosia (Città è Vita, minoranza). Il 26 giugno 2018 c’è stata l’audizione della dirigente architetto Marta Cundari, che ha richiamato le controdeduzioni della giunta e ha ribadito che l’insieme documenti risponde a quanto richiesto dal Piano Paesistico e che si è preferito “valorizzare il contenuto formale” anziché la definizione nominalistica. È stato anche fatto presente che la stessa procedura è stata adottata anche in due altri piani edilizi che stanno partendo, uno in Via Montello a Ronchi e uno in via dei Platani ad Arnate. Insomma: c’è una “uniformità di interpretazione” recente e quindi non è stata garantita una procedura facilitata per quel progetto . Inoltre è stato ribadito che il Piano Paesistico è previsto solo da Pgt – cioè dalla norma comunale – e non da fonti legislative superiori.

Il progetto del supermercato su viale Milano

Dunque il caso finisce qui. Inevitabile comunque anche una dose di polemica politica. Il capogruppo della Lega Deligios ha parlato di «ennesimo granchio del Pd» a fronte di «dichiarazioni pesanti che in quest’aula ipotizzavano chissaché dietro al piano di via Pompei». Il consigliere Pd Pignataro ha invece difeso la richiesta dio approfondimento e ribadito che «la mancanza del documento» è reale, «ma che è emersa la uniformità con altri piani attuali».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2018
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