Irregolari e pregiudicati: due allontanati da Varese

Ammontano a 594 i provvedimenti di espulsione emessi dall’inizio dell’anno, notificati o eseguiti dal personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Varese

Avarie

L’Ufficio Immigrazione della Questura di Varese ha eseguito nell’ultima settimana due espulsioni di cittadini extracomunitari in posizione irregolare sul territorio italiano.

Il primo, un cittadino tunisino, mercoledì è stato accompagnato presso il Cpr (Centro per il rimpatrio) di Brindisi. L’uomo, pluripregiudicato per reati in materia di immigrazione clandestina, maltrattamenti, reati contro il patrimonio e spaccio di sostanze stupefacenti, all’atto della scarcerazione dal carcere di Busto Arsizio è stato raggiunto da un ordine di trattenimento presso il Cpr pugliese, dove verranno ultimate le procedure per il rimpatrio definitivo.

Il giorno seguente un cittadino bengalese è stato accompagnato alla frontiera aerea, ancora una volta in esecuzione di un provvedimento di espulsione amministrativa.

L’uomo, detenuto presso il carcere di Busto Arsizio, dove scontava una pena per rapina aggravata, era inoltre gravato da precedenti per immigrazione clandestina per reati contro le persone; all’atto della scarcerazione, è stato accompagnato da personale del Commissariato di P.S. di Busto Arsizio all’aeroporto di Malpensa, dove ad attenderlo c’era personale specializzato in scorte internazionali dell’Ufficio Immigrazione di Varese, che lo ha definitivamente rimpatriato.

Salgono così a 594 i provvedimenti di espulsione emessi dall’inizio dell’anno, notificati o eseguiti dal personale dell’Ufficio Immigrazione di Varese, tra intimazioni a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni, misure alternative al trattenimento al Cpr e concessione di un termine per la partenza volontaria. In particolare, 35 sono stati i trattenimenti presso un Cpr e 61 gli accompagnamenti coatti alla frontiera: «Numeri – spiega una nota della Questura – che sono il risultato di un delicato lavoro finalizzato al rispetto della normativa di settore e, più in generale, alla tutela della pubblica sicurezza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2018
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