Il Lago Maggiore ad un passo dal minimo storico, a rischio l’acqua per il Ticino

Entro la fine della settimana il Lago Maggiore potrebbe toccare il suo livello minimo, 50 centimetri sotto lo zero idrometrico. E potrebbe essere un disastro per il Ticino

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Ancora 15 centimetri e sarà il minimo storico. Il Lago Maggiore continua ad arretrare e a questo ritmo verso la fine della settimana potrebbe toccare il suo livello più basso possibile, 50 centimetri sotto lo zero idrometrico.

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Monvalle - Lago Maggiore in secca 4 di 10

È sostanzialmente da inizio luglio che il livello del lago ha iniziato una discesa che non si è più arrestata. Ora, lunedì mattina, i sensori che monitorano il Verbano segnano più di 35 centimetri sotto lo zero e l’arretramento del lago continua al ritmo di oltre un centimetro e mezzo al giorno. Un problema non da poco dato che quando si toccherà il mezzo metro sotto lo zero inizieranno grandi problemi per tutto ciò che ha a che fare con il Ticino e le sue acque.

Quello è infatti il livello minimo a cui può operare la diga della Miorina, lo sbarramento di Sesto Calende che regola l’acqua che dal Lago Maggiore entra nel fiume. Sotto quella soglia le paratie della struttura non sono più in grado di effettuare la loro opera di regolazione e questo significa che l’acqua che alimenta il grande fiume non potrà più essere amministrata: nel Ticino entrerà solo l’acqua che si immetterà nel lago, nulla di più. Un problema enorme che andrà ad impattare su quello che viene definito il deflusso minimo vitale, cioè la quantità di acqua minima che serve al Ticino per garantire la sopravvivenza di flora, fauna e attività produttive

Già oggi in queste condizioni di magra l’acqua che viene rilasciata nel Ticino è circa il doppio di quella che dalle valli si immette nel Verbano, ma stiamo parlando di livelli bassissimi rispetto alle medie del periodo. Sono infatti 79,5 metri cubi al secondo contro una media del periodo di 345,5, l’80% in meno quindi. Se la quantità dovesse scendere ulteriormente saranno inevitabili i problemi ad ambiente, animali, agricoltori e centrali elettriche che dalle acqua del Fiume Azzuro si approvvigionano e replicare gli scenari del 2016.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 08 ottobre 2018
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