“Quella borsa di studio è pura propaganda”

Il portavoce di Comerio Ideale critica la scelta del sindaco di istituire una borsa di studio dal titolo "siamo tutti migranti"

Silvio Aimetti

Le posizioni del Sindaco Aimetti sul tema dei migranti sollevano le critiche dell’opposizione. In una nota, Mattia Cavallini, portavoce della Lista Comerio Ideale, esprime dubbi sulla correttezza della borsa di studio approvata. 

Nei giorni scorsi, il sindaco Silvio Aimetti ha annunciato di aver disposto una borsa di studio finanziata con i proventi della vendita del libro “il viaggio dell’inclusione”.
Il premio triennale dal titolo “siamo tutti migranti” sarà assegnato ai migliori lavori dei ragazzi della scuola media che sapranno analizzare le cause di questo fenomeno epocale e comprendere gli effetti  delle migrazioni

« Mi sento di dover rispondere in merito all’iniziativa proposta dal sindaco Aimetti nei giorni scorsi riguardante la borsa di studio “Siamo tutti migranti”.
A nostro avviso non é concepibile che in una scuola si intitoli una borsa di studio al tema dei migranti, con la vastità di temi esistenti sui quali andrebbe fatta maggiore sensibilizzazione nelle scuole, e che tutt’oggi rappresentano alcuni dei problemi principali, quali ad esempio il bullismo o la disoccupazione, che può interessare anche le famiglie stesse degli studenti.
Pare invece più verosimile che il sindaco stia utilizzando la scuola a fini personali, sia per la propria propaganda elettorale, sia per la propaganda del suo libro (le cui vendite finanzieranno l’intera borsa di studio?), e che possa forse anche essere proprio questo un trampolino di lancio per le Europee del 2019.

Ci risulta comprensibile la scelta della scuola di accettare una proposta comunque vantaggiosa nei confronti dei propri studenti, ma non ci sembra comprensibile l’atteggiamento di accettazione incontrastata nei confronti di una proposta dai dubbi fini educativi e dal background palesemente estremizzato dalla parte di una sola fazione politica.

Chiediamo urgenti spiegazioni e interpelliamo l‘intervento dell’ ufficio scolastico provinciale , in quanto ci vuole condivisione riguardo a questi temi e alle iniziative da proporre ai ragazzi di oggi».

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 05 ottobre 2018
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