Il sindaco avvia il processo per riprogettare l’area ex-Montedison ed è già polemica

L'amministrazione spiega perchè la società che progetterà la variante ex-Montedison per i privati è la stessa che ha un contratto con la Castellanza Servizi e Patrimonio

montedison

Polemiche a Castellanza per l’incarico dato dall’amministrazione comunale alla società Kcity, la stessa che si occuperà di redarre anche il progetto (privato) per la variante di piano sul pgt di Castellanza nell’area ex-Montedison, una delle tante aree industriali dismesse della città.

“Per la redazione delle osservazioni nell’ambito della procedura di Variante di PGT KCity è stata – si legge sul sito della società di consulenza – incaricata dalla Chemisol srl e dagli altri proprietari dell’area dell’ex polo chimico di coordinare un percorso di progettazione strategica di tipo partecipativo implementando il format Building Communities (già sperimentato con successo a Ferrara), sviluppando modelli innovativi capaci di veicolare sinergie virtuose tra pubblico e privato”.

“Su incarico della società partecipata del Comune, la Castellanza Servizi e Patrimonio, stanno lavorando ad ideare strategie innovative di rilancio e valorizzazione del patrimonio immobiliare residenziale e commerciale del Comune, nell’ottica di veicolare nuove strategie di housing sociale in linea con quanto previsto dalla L.R. 16/2016 e di promuovere una nuova attrattività del centro storico cittadino” – si legge ancora sul sito.

L’amministrazione castellanzese spiega questa scelta da un lato sostenendo che «l’ex polo chimico è in gran parte in stato di abbandono con un progressivo degrado ben visibile da tutti i cittadini e che non si può far finta di nulla e lasciare le cose come stanno e che l’incarico dato alla stessa società (Kcity) dalla Castellanza Servizi e Patrimonio non è in contrasto né in conflitto di interessi con i ruoli, le competenze, gli ambiti di intervento e di azione che sono chiari e definiti, resta distinto il ruolo pubblico da quello privato».

«La Giunta Cerini ha scelto di riqualificare con l’obiettivo di ricucire il territorio cittadino e inserire l’area ex Montedison nel tessuto urbano castellanzese« – sostiene la lista che sostiene la sindaca e prosegue – vogliamo intervenire per il bene della città attivando un percorso di collaborazione fra pubblico (le aree di sedime e l’area di via Pomini, oltre le stesse attività commerciali di via Roma e Ponchiroli) e privato (area polo chimico). Senza pregiudizi e senza personalismi. Con il solo obiettivo di rendere la città più vivibile e bella, con valore aggiunto per tutti».

«In questi mesi abbiamo avuto un atteggiamento responsabile, trasparente e senza pregiudizi – afferma il Sindaco Mirella Cerini- Abbiamo incontrato più volte il comitato e concordato assieme che il percorso per lo sviluppo dell’area dell’ex polo chimico dovesse essere partecipato da tutti i soggetti portatori di interesse in modo da essere coinvolti, potendo esprimere il proprio pensiero con proposte concrete e fattibili. Ma anche che tutti i proprietari dell’area fossero coinvolti allo stesso tavolo. Come amministrazione abbiamo perciò invitato tutti i proprietari a collaborare in solido per una proposta di riqualificazione unitaria, nello spirito di quanto richiesto dai comitati. Il fatto che quasi tutte le proprietà coinvolte hanno dato incarico alla società Kcity per l’amministrazione è segno che questo soggetto ha già affrontato lo stesso tema a Ferrara, dove in collaborazione con l’assessorato all’urbanistica del comune ha avviato una sperimentazione sulla rigenerazione urbana premiato nel 2017».

Orlando Mastrillo
orlando.mastrillo@varesenews.it

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Pubblicato il 15 Ottobre 2018
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